In un angolo di Roma, dove la storia millenaria incontra la modernità, è nata un’iniziativa che sta sorprendendo tutti: il curling con vista Colosseo. In un contesto dove il caldo estivo domina, tre piste da curling sono state installate nel parco di Colle Oppio, offrendo un’esperienza unica per turisti e romani.
Questa iniziativa, promossa dalla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) e da Sport e Salute ha l’obiettivo di diffondere la pratica del curling nelle grandi città, partendo dalla capitale. Le piste, realizzate in plastica ad alta densità, simulano le caratteristiche di scorrimento del ghiaccio naturale e sono state posizionate in un luogo iconico, di fronte al Colosseo.
Le piste da curling di Colle Oppio
Le tre piste da curling di Colle Oppio sono lunghe 12 metri e larghe 3, molto più piccole rispetto a quelle ufficiali, ma perfette per un’introduzione allo sport. Le stone pesanti circa un decimo di quelle ufficiali, permettono ai principianti di familiarizzare con il gioco senza la necessità di un ghiaccio vero e proprio.
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo sia dai romani che dai turisti. Il New York Times ha dedicato un reportage a questa singolare esperienza, descrivendo come i visitatori, dopo una sudata passeggiata tra gli antichi monumenti, si imbattono in uno sport invernale di fronte al Colosseo.
L’obiettivo di Sport e Salute
Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, ha spiegato che l’obiettivo è far innamorare i romani del curling e porre le basi per la costruzione di un impianto vero e proprio. “Dopo le Olimpiadi tutti avevano un sogno: provare il curling, e noi ci siamo divertiti a trasformare quel sogno in realtà”, ha dichiarato Nepi Molineris.
Le piste, che rimarranno fino a metà settembre, sono state posizionate in un luogo iconico per dimostrare che anche uno sport considerato minore può diventare magnifico. “Crediamo che ogni sport sia fantastico e siamo noi a farlo sembrare minore”, ha aggiunto Nepi Molineris.
Il curling in Italia
Il curling è uno sport che in Italia è praticato da poche centinaia di persone, principalmente in località montane come Cembra, Claut, Bormio e Cortina d’Ampezzo. La sua diffusione è limitata dalla mancanza di impianti adeguati, soprattutto al di sotto delle Alpi.
L’unico palazzetto del ghiaccio nel centro e nel sud Italia dove si pratica curling è quello di Mentana, nella città metropolitana di Roma, ma in maniera improvvisata e non professionistica. Andrea Gios, presidente della FISG, ha dichiarato che la federazione sta spingendo affinché il curling arrivi nelle grandi città.
Le sfide del curling urbano
Una delle principali sfide è la creazione di impianti stabili per il curling a Roma. Gios sta parlando con il ministro dello Sport Andrea Abodi e il direttore generale di Sport e Salute per trovare soluzioni. “Sarebbe bellissimo se uno dei circoli canottieri sul Tevere costruisse una struttura e la dedicasse al curling”, ha detto Gios.
Le piste di Colle Oppio, costate poche decine di migliaia di euro, sono fatte di materiale plastico ad alta densità e possono essere spostate da una città all’altra. Non hanno bisogno di energia per mantenere freddo il ghiaccio, rendendole una soluzione pratica e sostenibile.
L’esperienza dei turisti
Molti turisti sono rimasti affascinati dall’opportunità di provare il curling in piena estate e a due passi dal Colosseo. Le piste, ben più piccole di quelle ufficiali, offrono un’esperienza semplificata ma comunque coinvolgente.
I tecnici presenti sul posto insegnano i movimenti base per lanciare una stone e le regole del gioco. Sebbene alcune tecniche professionali, come la scivolata con cui i professionisti lanciano la stone o la spazzata con la scopa, non siano possibili, il “curling a secco” è un ottimo punto di partenza per avvicinare le persone allo sport.
Una volta generato interesse, si potranno realizzare impianti pensati per il curling vero e proprio, offrendo ai romani e ai turisti un’esperienza ancora più autentica.
