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Di Battista accusa PD, Schlein e chiede inviato UE a Putin

Di Battista accusa PD, Schlein e chiede inviato UE a Putin

Di Battista lancia dure critiche al PD, al Movimento Cinque Stelle e alla gestione della guerra in Ucraina, chiedendo un inviato UE per Putin.

Durante la puntata del talk-show “Accordi e Disaccordi” sul canale Nove, Alessandro Di Battista ha espresso una serie di giudizi severi nei confronti dell’attuale panorama politico italiano. L’ex deputato, arbitro storico del Movimento Cinque Stelle ha puntato il dito contro la leader del Partito Democratico, l’ex premier Giuseppe Conte e la segretaria di Elly Schlein definendo le loro posizioni incoerenti e, a suo avviso, potenzialmente pericolanti per le prossime elezioni.

Le affermazioni di Di Battista su Schlein, Conte e le elezioni

Di Battista ha iniziato affermando che “se lei e Conte continuano così, possono anche non fare le elezioni”. Il riferimento è inquietante: secondo l’ex pentastellato, la continua antagonismo tra Schlein e Conte potrebbe spingere l’intero scenario elettorale verso l’incertezza, non escludendo addirittura la possibilità che le elezioni vengano posticipate.

Inoltre, ha ricordato che Gianroberto – una delle menti fondatrici del Movimento – aveva sempre fatto della scelta tematica un punto di forza, facendo eco a una strategia che, a suo dire, ora viene trascurata.

Critiche al Partito Democratico e alla linea ucraina

Il Partito Democratico è stato definito da Di Battista avvilente per la sua incessante ripetizione di una “pace giusta” in Ucraina.

Il commentatore ha rimarcato che, a due anni dalla guerra, la retorica del PD non ha prodotto risultati concreti e rischia di penalizzare la leadership di giorgia meloni già favorita da mesi. Le parole chiave della sua denuncia sono: “la linea sull’Ucraina è dirimente”; un’affermazione che sottolinea come la posizione su Kyiv possa diventare il fattore decisivo per gli elettori.

Richiesta di un inviato speciale dell’UE per Putin

Un punto centrale del discorso è stata la domanda di un inviato speciale dell’Unione Europea per avviare trattative dirette con Vladimir Putin. Di Battista ha ripetuto più volte che “anche Putin ha le sue ragioni” e che ascoltare tali motivazioni è fondamentale per qualsiasi percorso di pace. “Da tre anni chiediamo un inviato speciale dell’UE”; questa frase è stata pronunciata con enfasi, evidenziando la frustrazione per la mancanza di iniziative diplomatiche concrete da parte di Bruxelles.

Il retroscena del Movimento Cinque Stelle e le sue idee originarie

Secondo l’ex esponente dei pentastellati, il vero valore del Movimento era la sua capacità di martellare temi specifici – riduzione degli stipendi parlamentari, abolizione del finanziamento pubblico ai giornali, implementazione del reddito di cittadinanza, legge anticorruzione e lotta contro la casta politica. Di Battista ha sostenuto che oggi gli elettori del 5-Stelle non riconoscono più questi punti, poiché le discussioni si sono disperse su questioni minori. “Chi votava il 5-Stelle sapeva perfettamente che questi erano i punti su cui contavano”, ha ricordato, lamentando la perdita di focus.

Infine, l’ex deputato ha citato le proteste in Francia collegandole alle condizioni scolastiche e alla paura dei giovani di essere coinvolti in conflitti futuri, ricordando così che le tensioni sociali non sono isolate ma si manifestano in tutta Europa.

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