La vicenda giudiziaria di Jacques Moretti si arricchisce di un nuovo passaggio: il titolare del Constellation, detenuto a Sion dopo le accuse di violenza nei confronti della moglie, sarà sottoposto a una perizia psichiatrica. L’accertamento dovrà chiarire la sua responsabilità al momento dei fatti e valutare l’eventuale rischio di recidiva in caso di scarcerazione.
Incendio al Constellation, nuovi interrogatori per i coniugi Moretti
Jacques e Jessica Moretti restano infatti tra i principali indagati nell’inchiesta sul rogo di Capodanno a Crans-Montana, nel quale hanno perso la vita 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite. Nell’ambito di questo procedimento, separato da quello relativo alle presunte violenze domestiche, i due coniugi sono stati convocati dalla Procura per alcuni interrogatori di confronto previsti tra novembre e dicembre.
L’eventuale permanenza di Jacques in carcere non dovrebbe impedire la sua partecipazione: qualora fosse ancora detenuto, verrebbe accompagnato dalla polizia in tribunale e successivamente riportato in cella. Jessica, invece, parteciperebbe agli incontri da libera insieme ai propri legali.
Gli interrogatori potranno inoltre fornire elementi sull’attuale posizione dei due coniugi nell’inchiesta sul Constellation e permettere di verificare se continuino a sostenere la stessa ricostruzione dei fatti oppure se emergano divergenze nelle rispettive versioni.
La perizia psichiatrica disposta nell’ambito del procedimento per le presunte violenze, invece, non dovrebbe incidere direttamente sull’indagine relativa all’incendio, che viene portata avanti separatamente dalle procuratrici incaricate del caso.
Jacques Moretti, scatta la perizia psichiatrica dopo le accuse di violenza: cosa si vuole accertare
Jacques Moretti, detenuto nel carcere di Sion in seguito alle accuse di violenza nei confronti della moglie Jessica, sarà sottoposto a una perizia psichiatrica. La decisione, riferita dalla radiotelevisione pubblica svizzera RTS, è stata presa dal Ministero pubblico del Vallese. L’episodio contestato risale alla metà di agosto e sarebbe avvenuto nella villa della coppia a Lens, a pochi chilometri da Crans-Montana. L’uomo è in carcerazione preventiva da circa due mesi e l’esame potrebbe prolungare la sua permanenza in carcere di alcune settimane.
L’accertamento dovrà stabilire innanzitutto se Moretti fosse pienamente responsabile delle proprie azioni al momento dei fatti e consentirà agli inquirenti di valutare anche l’eventuale rischio di recidiva. In particolare, si dovrà capire se una possibile scarcerazione possa rappresentare un pericolo per la moglie o per altre persone, compresi i due figli.
