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Bimbi morti di fame in casa: retroscena nella chiamata al 911

Bimbi morti di fame in casa: retroscena nella chiamata al 911

Due bambini sono stati trovati morti in casa a causa della fame e della disidratazione. Arrestata la madre.

Due bambini di appena 2 anni e 15 mesi sono stati trovati morti all’interno della loro abitazione a Ladson, nella Carolina del Sud. Secondo il medico legale della contea di Charleston Bobbi Jo O’Neal, Emory Deacon e Harlow Deacon sarebbero morti per fame e disidratazione, in un quadro riconducibile alla negligenza. Per la morte dei due bambini è stata arrestata la madre, Justine May, indicata come la loro principale assistente.

La donna è accusata di due capi d’accusa di omicidio per abusi sui minori e si trova nel centro di detenzione Al Cannon.

Bambini morti di fame: i precedenti interventi delle autorità

Secondo quanto riferito dallo sceriffo della contea di Charleston, quella nella quale sono stati trovati i bambini non era la prima occasione in cui le autorità erano intervenute nell’abitazione di Pinewood Drive.

I deputati avevano effettuato diversi controlli, anche in collaborazione con il Dipartimento dei Servizi Sociali della Carolina del Sud e con l’Unità Mobile di Crisi del Dipartimento di Salute Mentale.

Gli agenti avevano avuto contatti con May e con i bambini ad agosto e in diverse occasioni anche a settembre. Durante quelle visite, secondo le autorità, non erano stati rilevati elementi che facessero pensare a una situazione di pericolo.

La situazione è cambiata martedì, quando al numero di emergenza 911 è arrivata una chiamata per chiedere un controllo sul benessere dei due bambini. A preoccupare la persona che ha telefonato era soprattutto il comportamento della madre, che era stata vista camminare da sola nel quartiere senza i figli, circostanza considerata insolita.

La scoperta dei corpi e le dichiarazioni della madre

Quando i deputati sono arrivati nell’abitazione, May sarebbe uscita di casa in lacrime e avrebbe parlato in modo incoerente. Entrati nell’abitazione, gli agenti hanno trovato i due bambini morti. Dopo essere stata informata dei suoi diritti, secondo quanto riportato nelle dichiarazioni giurate, la donna avrebbe raccontato agli investigatori di aver trascorso le due settimane precedenti in una sorta di “sfocatura“, affermando di non ricordare quando avesse dato per l’ultima volta da mangiare o da bere ai figli.

Secondo gli investigatori, May avrebbe inoltre detto di ritenere che i bambini fossero morti perché non mangiavano. La donna avrebbe riconosciuto che non nutrire i propri figli costituiva una forma di negligenza e avrebbe confermato di essere stata l’unica persona presente nell’abitazione e l’unica responsabile della loro assistenza nelle settimane precedenti alla tragedia. L’inchiesta dovrà ora ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare anche le circostanze degli interventi precedenti delle autorità. May resta detenuta in attesa dei successivi sviluppi giudiziari.

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