Un gruppo di fotografi avrebbe sorvegliato per diverse ore la scuola primaria frequentata da Archie e Lilibet, i figli di Harry e Meghan, nei Cotswolds. L’episodio ha fatto scattare l’allarme e provocato una dura presa di posizione da parte dei duchi di Sussex, che attraverso il loro portavoce hanno accusato alcuni paparazzi europei di aver oltrepassato il limite della normale attività giornalistica.
La vicenda riporta così al centro dell’attenzione anche il tema della sicurezza della famiglia e della protezione dei due bambini.
La sorveglianza davanti alla scuola di Harry e Meghan
Secondo quanto riferito, la polizia britannica avrebbe avviato un’indagine dopo aver notato due fotografi aggirarsi nei pressi dell’istituto. I paparazzi, con degli zaini, sarebbero rimasti nella zona per diverse ore, effettuando una sorta di ricognizione dall’esterno della scuola.
Gli agenti avrebbero inoltre individuato un furgone bianco utilizzato durante l’attività di sorveglianza.
Attraverso la targa del mezzo, risultato preso a noleggio, gli investigatori sarebbero riusciti a risalire a un fotografo internazionale, senza però rendere pubblica la sua identità. Il portavoce di Harry e Meghan ha sottolineato la differenza tra il lavoro giornalistico e comportamenti considerati invasivi nei confronti di minori.
“È già abbastanza preoccupante che certi paparazzi europei sembrino non voler rispettare la privacy dei bambini a scuola“, ha dichiarato il portavoce, collegando l’episodio anche ai recenti fatti avvenuti nella vicina base della Raf di Fairford. Secondo la stessa fonte, il comportamento dei fotografi dimostrerebbe una particolare mancanza di giudizio, soprattutto alla luce delle circostanze.
La sicurezza della famiglia torna al centro dell’attenzione
Harry e Meghan hanno scelto di vivere nei Cotswolds dopo il ritorno nel Regno Unito dagli Stati Uniti, puntando su una zona rurale e lontana dalla pressione mediatica di Londra. L’episodio davanti alla scuola, tuttavia, avrebbe riacceso le preoccupazioni sulla sicurezza dei figli. La coppia, inoltre, aveva già deciso di cambiare istituto scolastico dopo che il proprio team di protezione privata aveva individuato alcune criticità. La vicenda si intreccia anche con la questione della scorta pubblica di Harry. La protezione della polizia era stata modificata dopo la decisione dei Sussex di lasciare gli incarichi ufficiali nella famiglia reale nel 2020. Dopo il ritorno nel Regno Unito, il Ravec, il comitato incaricato di valutare la sicurezza delle figure pubbliche e dei membri della famiglia reale, ha riesaminato la situazione senza che, secondo quanto riportato, sia ancora arrivata una decisione definitiva.
La privacy dei figli resta inoltre uno dei temi più delicati per Harry, da anni impegnato anche sul piano giudiziario contro la presenza invasiva dei tabloid. Archie e Lilibet, infatti, vengono mostrati raramente e mai con immagini ravvicinate diffuse pubblicamente dai genitori. Sullo sfondo resta anche il ricordo della morte di Diana, alla quale furono attribuite responsabilità ai paparazzi per l’inseguimento che precedette l’incidente di Parigi del 1997. A trent’anni dalla scomparsa della principessa, nel 2027, sono intanto tornate a circolare indiscrezioni su un possibile documentario che Harry potrebbe realizzare per Netflix.
