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Lutto per lo chef stellato Giancarlo Perbellini: morta la moglie

Lutto per lo chef stellato Giancarlo Perbellini: morta la moglie

Lutto per Giancarlo Perbellini. La moglie dello chef è morta dopo una lunga malattia.

Lutto per Giancarlo Perbellini. È morta nella mattinata di mercoledì 30 settembre Silvia Bernardocchi, moglie dello chef veronese tristellato. Da tempo combatteva contro una grave forma di carcinoma delle vie biliari e negli ultimi anni aveva affrontato un lungo percorso di cure, compreso un delicato intervento chirurgico durato circa 12 ore, durante il quale le era stata asportata una parte significativa del fegato.

Perbellini aveva scelto di condividere con la moglie uno dei momenti più importanti della sua carriera. Nel novembre 2024, quando il Ristorante Casa Perbellini-12 Apostoli aveva conquistato la terza Stella Michelin, lo chef aveva infatti dedicato proprio a Silvia il prestigioso riconoscimento. Un traguardo arrivato nello stesso anno in cui alla donna era stata diagnosticata la malattia.

Chi era Silvia Bernardocchi

Silvia Bernardocchi era commercialista e lavorava al fianco del marito, occupandosi anche della gestione finanziaria del gruppo legato alle attività dello chef. Il suo nome era diventato parte integrante della storia del ristorante veronese anche attraverso uno dei menù degustazione proposti da Casa Perbellini-12 Apostoli.

La terza Stella Michelin conquistata nel 2024 aveva rappresentato un momento particolarmente significativo per la coppia.

Perbellini aveva voluto dedicare pubblicamente il riconoscimento alla moglie, che in quel periodo stava già affrontando la malattia.

Morta Silvia Bernardocchi: era malata da tempo

Bernardocchi aveva scelto di raccontare pubblicamente la propria esperienza con il tumore e di trasformare la sua battaglia personale in un impegno a sostegno della ricerca e dei pazienti. Era vicepresidente della Fondazione Colangiocarcinoma Est, nata a Padova nel 2025 e sostenuta anche dal marito. La fondazione si occupa di promuovere e sostenere la ricerca sul colangiocarcinoma e sulle patologie delle vie biliari, ma anche di offrire sostegno alle persone e alle famiglie che si trovano ad affrontare una diagnosi di questo tipo.

Nel corso della malattia, Silvia Bernardocchi aveva quindi scelto di mettere la propria esperienza al servizio di un progetto più ampio, con l’obiettivo di aumentare l’attenzione sulle patologie delle vie biliari e sulle difficoltà affrontate dai pazienti e dai loro familiari.

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