Restano in vigore per altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime tra Italia e Spagna. La decisione è stata presa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dopo il confronto con il Comitato di analisi per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere. Il provvedimento è stato comunicato alla Commissione europea e agli altri ministri dell’Interno degli Stati membri.
Alla base della proroga, secondo quanto riferito dal Viminale, ci sono la situazione nell’exclave spagnola di Ceuta e il permanere delle criticità già rilevate nelle precedenti valutazioni. I controlli erano stati introdotti dopo la crisi migratoria che aveva interessato Ceuta e sono stati successivamente prorogati.
Prorogato ancora stop Schengen con la Spagna: il motivo
La nuova estensione della misura riguarda i viaggiatori in arrivo dalla Spagna attraverso le frontiere aeree e marittime. Il governo italiano motiva la decisione con la necessità di continuare a monitorare la situazione legata alla crisi di Ceuta e di mantenere un livello di attenzione elevato sul fronte della sicurezza. Il Viminale sottolinea inoltre che l’obiettivo è rafforzare la tutela dei confini europei e contribuire alla sicurezza nazionale, oltre a prevenire e contrastare eventuali minacce terroristiche.
Una precedente valutazione del Comitato aveva indicato il permanere di rischi per la sicurezza interna e di possibili pericoli legati all’infiltrazione terroristica.
La misura, dunque, non riguarda una chiusura delle frontiere con la Spagna, ma la reintroduzione temporanea di controlli sui passeggeri in arrivo dal Paese.
La situazione tra Roma e Madrid
La proroga si inserisce in una serie di provvedimenti adottati dall’Italia a partire dall’inizio di agosto, dopo l’emergenza migratoria sviluppatasi a Ceuta. Anche la Spagna ha introdotto controlli sui passeggeri provenienti dall’Italia, in risposta alla decisione di Roma.
Nei giorni scorsi Piantedosi aveva spiegato che la libera circolazione dei cittadini italiani e spagnoli non aveva subito conseguenze sostanziali e aveva definito i controlli come uno strumento selettivo per la tutela delle frontiere. La nuova proroga durerà altri 15 giorni. Il provvedimento sarà quindi nuovamente sottoposto alle valutazioni sulla situazione alle frontiere e sull’evoluzione della crisi di Ceuta.
