Il governo italiano torna a chiedere maggiore flessibilità all’Unione europea per affrontare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia e dell’inflazione. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’intenzione di scrivere alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen affinché il tema venga inserito nell’agenda dei prossimi appuntamenti europei.
La richiesta riguarda in particolare il modo in cui l’inflazione viene considerata nel calcolo dei parametri di bilancio e del deficit consentito agli Stati membri. Meloni ne ha parlato in videocollegamento alla seconda edizione di “Oltre le Radici“, l’evento annuale organizzato dal quotidiano Il Gazzettino. Secondo la premier, l’aumento dell’inflazione legato al caro energia richiede un nuovo confronto a livello europeo per consentire ai governi di intervenire a sostegno di famiglie e imprese.
La richiesta italiana all’Unione europea
“Abbiamo già posto in sede Ecofin la necessità di tenere conto della maggiore inflazione registrata in questo periodo nel calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito“, ha spiegato Meloni. La presidente del Consiglio ha aggiunto che altri Stati membri stanno avanzando richieste nella stessa direzione.
L’obiettivo del governo è quindi riportare la questione al centro del confronto con le istituzioni europee. Meloni ha annunciato di voler chiedere formalmente alla presidente della Commissione che il tema venga discusso alla prossima riunione dell’Ecofin, prevista in Lussemburgo, e successivamente al Consiglio europeo.
La richiesta si inserisce in un confronto già avviato dall’Italia sul margine di manovra dei conti pubblici. Nelle ultime settimane il governo ha infatti lavorato con Bruxelles sulla possibilità di utilizzare strumenti di flessibilità collegati alle spese per energia e difesa.
Meloni: “Flessibilità aggiuntiva per famiglie e imprese”
Per la presidente del Consiglio, l’aumento dei costi energetici rappresenta un fattore che incide direttamente sull’inflazione e rende necessario un intervento anche sul piano delle regole di bilancio.
“A fronte della crescita inflazionistica dovuta al caro energia a livello globale è necessario riconoscere agli Stati membri una flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese“, ha dichiarato Meloni.
La questione sarà quindi sottoposta ai prossimi incontri europei. La richiesta italiana dovrà essere valutata nel quadro delle regole fiscali dell’Ue e del confronto tra gli Stati membri e la Commissione europea. Al momento, l’iniziativa annunciata da Meloni rappresenta una richiesta politica di maggiore margine di bilancio e non una modifica già approvata dei parametri europei.
