> > Visita di Meloni a Praga: accordi su energia, ETS e reattori modulari

Visita di Meloni a Praga: accordi su energia, ETS e reattori modulari

Visita di Meloni a Praga: accordi su energia, ETS e reattori modulari

Meloni a Praga annuncia aiuti energetici, nuove iniziative ETS e collaborazione nucleare con la Repubblica Ceca

Durante il suo viaggio a Praga, la premier giorgia meloni ha voluto sottolineare la gravità del contesto economico, definito “difficile”, e la necessità di supportare sia le famiglie sia le imprese italiane. Il messaggio principale è stato quello di incoraggiare tutti gli attori possibili a contribuire, soprattutto nel settore dell’energia dove i prezzi stanno pesando sul potere d’acquisto.

La leader del governo ha colto l’occasione per ringraziare pubblicamente le grandi compagnie energetiche che hanno già intrapreso iniziative concrete: ENI attraverso la sua controllata Plenitude, IP e Q8. Dopo aver sostenuto una riduzione dei prezzi dei carburanti, queste aziende hanno esteso la loro azione anche alle bollette domestiche, mostrando un “impegno responsabile” in un periodo di tensione.

Ringraziamenti alle compagnie e nuovo appello alle imprese energetiche

Meloni ha dichiarato di essere “molto contenta” per l’adesione di Eni, IP e Q8 a un’iniziativa volta a calmierare i costi alla pompa e ora a ridurre le spese fornite alle utenze domestiche. Ha inoltre menzionato la disponibilità di altri paesi produttrici, come l’Azerbaigian e il Kuwait, a sostenere l’Italia, sottolineando che l’obiettivo è che “chi può, faccia del proprio meglio, compatibilmente con le proprie capacità, in questo momento di difficoltà”.

Il governo italiano ha ribadito che continuerà a intervenire, facendo leva sulla clausola europea prevista per energia e difesa, prevista da Bruxelles per fronteggiare l’aumento dei prezzi. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha accennato a una prossima risoluzione in commissione che definirà le modalità di utilizzo di tale clausola, senza però rivelare ancora i dettagli operativi.

Proposte congiunte su ETS, quota di emissione e regolamento metano

Nel corso dell’incontro bilaterale con il premier ceco Andrej Babiš le due parti hanno avanzato una serie di proposte “concrete e di buon senso” da sottoporre a Bruxelles. Il fulcro è la revisione del ETS (Sistema europeo di scambio di quote di emissione). Le idee principali includono l’uso della riserva di stabilità del mercato per ridurre le fluttuazioni del prezzo della CO₂, l’estensione delle quote gratuite a settori ad alta intensità energetica come acciaio, ceramica e cemento, e la disconnessione in parte del costo del carbonio dal prezzo all’ingrosso dell’elettricità.

Un altro punto cruciale è la richiesta di una vigilanza più stretta da parte della Commissione, dell’ESMA e dell’ACER sul mercato delle quote, unitamente a una maggiore flessibilità sulle norme del nuovo ETS2 previsto per il 2028, per evitare che la transizione verso nuovi sistemi di trasporto stradale ed edilizio incrementi ulteriormente i costi dei carburanti. Parallelamente, l’Italia e la Repubblica Ceca hanno chiesto una sospensione o un allentamento del regolamento europeo sul metano temendo che rigide disposizioni possano ostacolare l’accesso a fornitori alternativi.

Cooperazione nucleare e altre sinergie bilaterali

Un tema di lungo respiro è la collaborazione nel settore del nucleare di nuova generazione. La Repubblica Ceca sta investendo nei piccoli reattori modulari (SMR), mentre l’Italia ha appena riattivato il proprio dossier nucleare. Meloni ha dichiarato che i due Paesi possono “sfruttare la complementarità dei sistemi produttivi” per diventare partner tecnologici e industriali, creando una roadmap 2026-2030 che favorisca investimenti, nuove opportunità per le imprese e un rafforzamento dei legami tra i due governi.

Il piano prevede, oltre alla cooperazione nucleare, iniziative congiunte in difesa, infrastrutture, filiere industriali e gestione dell’immigrazione. Babiš, da parte sua, ha espresso apprezzamento per la visita, ha scherzato sul suo italiano e ha sottolineato l’importanza della continuità politica per l’Europa, soprattutto in vista delle prossime elezioni italiane.

Infine, l’incontro ha toccato il delicato tema del nuovo Piano finanziario pluriennale dell’UE. Meloni ha affermato che l’Italia non accetterà tagli alle politiche agricole o di coesione, puntando invece a ridurre le spese di funzionamento, cresciute negli ultimi anni. L’obiettivo dichiarato è quello di “agire in risposta alle crisi internazionali, altrimenti l’UE rischia di perdere la sua capacità d’influenza”.

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