La protesta degli studenti continua a scuotere la Francia, dove la mobilitazione contro le condizioni del sistema scolastico si è estesa a centinaia di istituti, tra blocchi, scontri e incendi. Da Marsiglia a Nantes, le manifestazioni studentesche hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, mentre il governo ha convocato una riunione di crisi per affrontare l’escalation delle tensioni.
La protesta degli studenti si estende in tutta la Francia
La mobilitazione studentesca continua ad allargarsi in Francia e, dopo una prima fase concentrata soprattutto nell’area parigina, ha raggiunto numerose città del Paese. L’Union syndicale lycéenne ha promosso una nuova giornata di protesta, ribattezzata dal suo presidente Ryad Rani «l’atto due», mentre un’altra giornata di mobilitazione è stata annunciata per il 6 ottobre.
A sostenere le iniziative sono anche le principali organizzazioni studentesche, tra cui Fage, Union étudiante e Unef. Al centro delle richieste ci sono più risorse per l’istruzione, la sostituzione degli insegnanti assenti, la ristrutturazione degli edifici scolastici e condizioni di apprendimento «decenti».
Secondo i dati forniti dal ministro dell’Interno Laurent Nuñez, i disordini hanno interessato 356 istituti scolastici, rispetto ai 338 del giorno precedente.
Dall’inizio dei blocchi sono rimaste ferite 119 persone tra studenti e personale scolastico, mentre gli agenti feriti sono almeno 83. Solo nella giornata presa in esame sono stati effettuati 625 fermi. La protesta ha inoltre iniziato a coinvolgere gli atenei: risultano bloccate diverse università, tra cui strutture di Strasburgo, Poitiers, Nanterre, Montpellier e Saint-Denis.
La protesta degli studenti degenera in Francia: preside cosparso di benzina e liceo incendiato
La mobilitazione è stata accompagnata da episodi di violenza in diverse località. Particolarmente grave la situazione a Marsiglia, dove davanti al liceo Victor Hugo, secondo quanto riferito dalla Région Paca, alcuni membri della dirigenza scolastica sarebbero stati aggrediti: «il preside, il vice-preside, la segretaria generale e un altro responsabile dell’équipe scolastica sono stati aggrediti all’interno dell’istituto e cosparsi di benzina». Nella stessa città, un mezzo dei vigili del fuoco sarebbe stato accerchiato e incendiato nei pressi del liceo Saint-Exupéry. Sempre a Marsiglia, la società di trasporto Rtm ha sospeso metro, tram e autobus dopo alcune aggressioni ai dipendenti e l’incendio di un autobus.
A Nantes, invece, un rogo è divampato all’interno del liceo Nelson Mandela, mentre a Tolosa un incendio sui binari di un tram ha provocato disagi alla circolazione. A Pas-de-Calais sono state fermate altre 37 persone e ad Auchel un dirigente scolastico è rimasto ferito dopo essere stato raggiunto da un petardo all’orecchio. Nella zona di Nizza e Antibes le autorità hanno comunicato 50 fermi, mentre la procura di Marsiglia ha riferito di altri 15-20 fermi, in larga parte riguardanti minorenni.
Tre indagini sui ferimenti degli studenti in Francia
Parallelamente alla gestione dell’ordine pubblico, resta aperto il capitolo relativo agli interventi della polizia. L’Ispettorato di polizia ha avviato tre indagini dopo il ferimento di alcuni studenti durante i blocchi, nei comuni di Sevran, Saint-Ouen-L’Aumône e Tours. Proprio a Tours un giovane è stato ricoverato dopo aver riportato una grave ferita alla testa. Secondo il procuratore, le lesioni sarebbero «compatibili» con l’impatto di un Lbd, il lanciatore di proiettili di difesa utilizzato dalle forze dell’ordine.
Nuñez ha sostenuto che gli agenti siano intervenuti «con grande proporzionalità». Intanto il governo cerca di aprire un canale di dialogo con gli studenti: il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha annunciato una «piattaforma di consultazione», alla quale potranno partecipare gli studenti delle scuole superiori. Di fronte all’estensione delle proteste, il premier Sébastien Lecornu ha convocato al Ministero dell’Interno una riunione interministeriale di crisi per fare il punto sulla situazione e coordinare la risposta delle autorità.
