Hanno aspettato la notte, poi sono entrati in azione all’interno di un hangar, riuscendo a portare fuori un elicottero e a farlo decollare nel cuore della notte. Subito dopo hanno spento i transponder, facendo perdere le tracce del velivolo tra le montagne europee. È un furto dai contorni quasi cinematografici quello avvenuto all’aeroporto di Mauterndorf, non lontano da Salisburgo, dove una banda di ladri è riuscita a impossessarsi di un elicottero gestito dalla compagnia dell’ex campione austriaco di salto con gli sci Thomas Morgenstern.
Rubato l’elicottero del campione in Austria
Secondo quanto riportato dai media tirolesi, il velivolo sarebbe un Robinson R44 custodito all’interno di un hangar dell’aeroporto. Il furto sarebbe avvenuto poco prima delle 2 del mattino di lunedì 28 settembre, quando l’elicottero è decollato per poi sparire rapidamente dai sistemi di localizzazione.
Il mezzo appartiene a un imprenditore privato, ma viene gestito dalla compagnia di Thomas Morgenstern, campione olimpico nel salto con gli sci nel 2006 e nel 2010. L’azienda utilizza gli elicotteri per offrire voli turistici ed esperienze personalizzate.
A dare l’allarme sarebbe stato un addetto dell’aeroporto, che durante la notte avrebbe sentito distintamente il rumore di un elicottero in fase di decollo.
Quando sono arrivati sul posto, gli investigatori avrebbero trovato nell’hangar alcuni segni di effrazione, elementi che fanno pensare a un’azione preparata e portata avanti con attenzione.
Rubato l’elicottero del campione: un colpo da film
La dinamica del furto appare particolarmente singolare. Secondo la ricostruzione riportata dai media locali, i ladri avrebbero utilizzato un carrello di manovra per spostare l’elicottero dall’hangar all’esterno, prima di riportare il mezzo nella posizione originaria e prepararlo al decollo. Non solo. Prima di fuggire, i responsabili avrebbero anche fatto rifornimento. Il serbatoio del Robinson R44 avrebbe una capacità di circa 170 litri, mentre dai dati relativi alla stazione di rifornimento risulterebbero sottratti complessivamente 365 litri di carburante. Un dato che potrebbe far ipotizzare anche il riempimento di alcune taniche utilizzate per la fuga.
Una volta decollati, i ladri avrebbero spento i transponder dell’elicottero, rendendo molto più difficile seguirne la rotta. Da quel momento il velivolo sarebbe scomparso dai radar. Le autorità sono ora impegnate nella ricostruzione dell’accaduto e nella ricerca dell’elicottero, mentre restano da chiarire sia la destinazione raggiunta dal mezzo sia l’identità dei responsabili del clamoroso furto.
