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Abusi su una bambina di 5 anni, 53enne finisce a processo: l’audio incastra l’uomo

Abusi su una bambina di 5 anni, 53enne finisce a processo: l’audio incastra l’uomo

Un uomo di 53 anni è accusato di abusi e violenza sessuale su una bambina di 5 anni: un telefono nascosto nella sua auto avrebbe registrato conversazioni al centro dell’inchiesta.

Un uomo di 53 anni è a processo in Belgio con l’accusa di aver abusato sessualmente di una bambina di cinque anni, figlia di amici di famiglia. A far scattare le indagini sarebbe stata una registrazione audio effettuata con un telefono nascosto nella sua auto, mentre ulteriori elementi sarebbero emersi dalle immagini delle telecamere del parcheggio.

Abusi su una bambina di 5 anni, 53enne a processo: un audio fa scattare l’indagine

Un uomo di 53 anni è comparso davanti alla giustizia belga con l’accusa di violenza sessuale e abusi nei confronti di una bambina di cinque anni, figlia di amici di famiglia. Secondo quanto ricostruito da BruxellesToday, l’inchiesta è partita ad agosto dopo la denuncia presentata da un familiare della piccola, che aveva consegnato alla polizia una registrazione audio effettuata a fine luglio attraverso un telefono nascosto nella Citroën dell’uomo.

L’apparecchio avrebbe registrato quanto accaduto mentre il 53enne si trovava da solo con la bambina in un centro commerciale di Anderlues, in Belgio. Nell’audio, secondo gli investigatori, si sentirebbe l’uomo gemere e pronunciare frasi a sfondo sessuale.

Un ulteriore elemento sarebbe arrivato dall’esame delle immagini delle telecamere di sicurezza del parcheggio del supermercato.

Le riprese avrebbero permesso di accertare che la vettura pare sia rimasta ferma per circa venti minuti con la bambina a bordo, circostanza che gli inquirenti hanno inserito nella ricostruzione dei fatti.

La testimonianza della bambina di 5 anni e la versione dell’imputato

La piccola sarebbe stata ascoltata dagli investigatori e avrebbe raccontato di aver subito abusi e palpeggiamenti. Europa Today riferisce che, nel corso degli interrogatori, il 53enne avrebbe inizialmente negato le accuse per poi riconoscere di averle “fatto delle carezze“, sostenendo però di “non essere andato oltre“. L’uomo, descritto come incensurato, si troverebbe attualmente in custodia cautelare mentre procede il procedimento giudiziario.

La difesa contesta però il valore dell’elemento audio. Secondo l’avvocato dell’imputato, la qualità della registrazione “lascia a desiderare“ e, pur apparendo le parole pronunciate nell’audio particolarmente significative, il contenuto non sarebbe sufficiente, da solo, a dimostrare il reato contestato. La posizione dell’uomo resta quindi oggetto del procedimento e spetterà alla giustizia belga stabilire la rilevanza dei diversi elementi raccolti durante l’indagine.

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