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Dolore all'inguine nelle donne: possibili cause e cosa fare quando il fastidio diventa persistente

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Dolore all'inguine nelle donne: cosa fare, cause, sintomi, rimedi e quando serve l’intervento medico

Il dolore all’inguine nelle donne è un disturbo piuttosto comune e può avere origini molto diverse tra loro. Per questo motivo è sempre fondamentale rivolgersi al medico per una diagnosi accurata e per individuare la terapia più adatta. In alcune situazioni, infatti, può rendersi necessario persino un intervento chirurgico. L’inguine è una zona della parete addominale, dalla forma triangolare, collocata tra coscia e addome

Dolore all’inguine nelle donne: le possibili cause

Quando compare il dolore inguinale, può trattarsi di una condizione legata a cause fisiologiche oppure a vere e proprie patologie. Il sintomo può presentarsi insieme ad altri disturbi che coinvolgono arti inferiori e schiena, assumendo carattere acuto o cronico. Può interessare il lato destro o quello sinistro e provocare bruciore, difficoltà nei movimenti, nel piegarsi o nel restare sedute, oltre a fitte, senso di debolezza e intorpidimento muscolare. Talvolta il dolore compare durante la notte o appena sveglie, accompagnando l’intera giornata; in altri casi rappresenta la risposta a un problema differente, non sempre localizzato direttamente all’inguine. Le terapie cambiano in base alle cause: può bastare il riposo assoluto, mentre in altre circostanze si interviene con farmaci o con la chirurgia. Tra le origini più frequenti rientrano dolori articolari e muscolari, traumi, contratture, stiramenti, lussazioni o fratture che possono coinvolgere anche l’anca. Anche condizioni come calcoli renali, appendicite, pubalgia, artrosi e artrite possono provocare questa sintomatologia. Non va esclusa la presenza di un’ernia inguinale. Esistono poi cause di natura ginecologica o infettiva: infezioni vaginali dovute a virus o batteri trasmessi sessualmente, come l’herpes genitale, ma anche coliche, cisti ovariche, cistiti o sindrome dell’ovaio policistico. In alcune donne il dolore può comparire in relazione al periodo premestruale. Per capire con precisione l’origine del disturbo è sempre opportuno consultare il proprio medico.

Dolore all’inguine nelle donne: cosa fare in gravidanza

Durante la gravidanza, il corpo femminile attraversa profonde trasformazioni. I sintomi che accompagnano la gestazione devono essere sempre riferiti allo specialista, che valuterà la situazione senza creare inutili allarmismi prima di una diagnosi. Il dolore inguinale può essere collegato proprio alla gravidanza, soprattutto nelle ultime settimane. In questa fase, la sollecitazione e lo stiramento dei legamenti che sostengono l’utero possono generare fastidio. Anche la pressione del feto sulla zona pelvica, la compressione del nervo sciatico, la costipazione o una carenza di calcio possono contribuire alla comparsa del dolore. Tuttavia, in rari casi, il sintomo può rappresentare un segnale di gravidanza extrauterina.

Dolore all’inguine nelle donne: cure e trattamenti

Quando il dolore all’inguine diventa intenso e dura diversi giorni, è necessario un consulto medico. Nel frattempo, è consigliabile restare a riposo, sdraiarsi e, se opportuno, applicare del ghiaccio sulla zona dolente. Può essere utile anche sollevare le gambe o esercitare una lieve pressione per attenuare il fastidio. In presenza di infiammazione, il medico può prescrivere antinfiammatori e antidolorifici, utili sia per ridurre il dolore sia per contrastare il processo infiammatorio. A questi possono affiancarsi creme o gel locali e massaggi mirati a sciogliere eventuali tensioni muscolari e articolari. Se il dolore deriva da un infortunio, oltre alla terapia farmacologica possono essere consigliate sedute di fisioterapia, con esercizi specifici per rinforzare la zona del basso ventre. Quando invece la causa è legata a infezioni urinarie o degli organi riproduttivi, dopo una visita ginecologica sarà il medico a stabilire la terapia farmacologica più indicata. Esistono, infine, situazioni in cui è indispensabile intervenire chirurgicamente, come nei casi di ernia inguinale o appendicite. Anche in gravidanza possono verificarsi condizioni che mettono a rischio la salute della madre e del bambino e che richiedono un intervento tempestivo.