La vicenda legata all’ospedale Monaldi di Napoli si arricchisce di nuovi sviluppi sul fronte legale, con ulteriori richieste di risarcimento avanzate dalla famiglia Caliendo-Marcolino. Al centro del caso vi sono altri decessi di bimbi e le ipotesi di infezioni ospedaliere, elementi che stanno alimentando verifiche giudiziarie e approfondimenti istituzionali ancora in corso.
Contesto sanitario al Monaldi, posizioni ufficiali e sviluppi istituzionali
Sul piano organizzativo e istituzionale, la vicenda coinvolge l’Aorn AORN Ospedali dei Colli, che gestisce il Monaldi. L’avvocato Petruzzi all’Ansa ha evidenziato come la struttura si troverebbe attualmente in regime di autotutela, priva di copertura assicurativa. A suo dire: “Il Monaldi in questo momento non è neanche assicurato, è in regime di ‘autotutela’“, aggiungendo che la compagnia assicurativa avrebbe richiesto condizioni economiche considerate eccessive per il rinnovo della polizza e che la situazione si protrarrebbe da tempo.
La direzione generale dell’azienda, guidata da Anna Iervolino, ha replicato sottolineando la necessità di effettuare “approfondite valutazioni tecnico-legali” prima di fornire riscontri alle richieste avanzate. Nel dibattito istituzionale è intervenuto anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che ha ricordato come sia in corso un’ispezione sanitaria: “C’è un’ispezione in corso e mi attengo a quella“. Ha inoltre precisato che l’esito degli accertamenti sarà determinante per eventuali decisioni future. Nel frattempo, la Procura della Repubblica di Napoli prosegue le indagini sulle circostanze dei decessi e sulle procedure adottate durante gli interventi, mentre resta aperto il confronto tra le parti anche sul piano delle responsabilità e dei possibili sviluppi risarcitori.
Domenico Caliendo, chiesti 10 milioni di risarcimento: “Altri tre bimbi morti al Monaldi”
L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Marcolino, ha annunciato all’Ansa una nuova fase dell’iniziativa giudiziaria legata alla vicenda del piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio presso l’ospedale Monaldi di Napoli. Il legale ha spiegato di essere prossimo a depositare tre ulteriori richieste di risarcimento, per un valore complessivo vicino ai 10 milioni di euro, attraverso procedure di componimento bonario. Tali richieste si aggiungono a quella già presentata a inizio marzo, pari a circa tre milioni.
Le nuove azioni riguardano altri tre decessi pediatrici verificatisi nella stessa struttura sanitaria, che secondo la ricostruzione dell’avvocato sarebbero riconducibili a infezioni da batteri nosocomiali. In uno dei casi, il paziente sarebbe stato sottoposto a trapianto di cuore e tutti i minori sarebbero stati seguiti dal cardiochirurgo Guido Oppido.
Le tre vicende cliniche comprendono una bambina trapiantata e successivamente deceduta nel 2023, una neonata morta pochi mesi dopo la nascita a seguito di un intervento cardiochirurgico e un terzo paziente trasferito in un’altra struttura e poi deceduto nell’agosto 2022.