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Dopo la Dad torna la socialità: a Bologna si studia al parco

Bologna, 3 ago. (askanews) – I tavoli all aperto al posto delle stanze virtuali su internet; i libri e i quaderni di carta al posto dei file sul computer; una risata, uno sguardo, un interrogazione o anche solo la merenda consumata su una panchina. Dopo mesi di didattica a distanza, il parco si trasforma in una scuola per i ragazzi che durante l estate dovranno recuperare lacune e insufficienze e, al tempo stesso, riconquistare un po’ di socialità e di confronto con i propri coetanei.

L’esperienza – denominata Cattedre aperte – nasce a Bologna per volontà dell associazione Farm assieme a L Altro Spazio. La presidente Nunzia Vannuccini.

“E’ una possibilità per i bambini di venire al parco gratuitamente e recuperare delle materie che vogliono approfondire”. “Chi vuole aderire a questa opportunità va al bar, lascia il suo nome, la materia che vuole recuperare e il numero di telefono. Verrà ricontattato da un insegnante che gli darà un appuntamento e con lui farà un programma di recupero settimanale”.

Lo studio al parco è solo una delle tante attività nel cartellone ‘Cineporto BOff’ tra concerti, aperitivi, spettacoli per bambini, dibattiti e live sul tema dei diritti e pari opportunità.

“Dopo tanto tempo di chiusura siamo stati molto felici di poter riaprire in condivisione con tutta la cittadinanza e ci aspettiamo che questo modello possa essere replicabile e in futuro consolidato. Perché è un modello vincente e che funziona”.

Il parco, infatti, si è trasformato in un vero e proprio giardino di comunità, dove i cittadini si possono incontrare in sicurezza. Un progetto all’insegna dell’inclusione, a cominciare dalle persone con fragilità coinvolte da L’Altro spazio, il primo locale d’Italia interamente privo di barriere. Come spiega il titolare Jascha Blume.

“Abbiamo studiato in modo particolare le misure e la tecnica. Abbiamo cambiato molte volte il modo di lavorare per poter creare inclusione per tutte le persone. Abbiamo sperimentato, guardato e osservato per fare sempre meglio e trovare delle strade possibili per lavorare insieme”.

© Riproduzione riservata

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