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Doppie identità al San Marino Song Contest: cosa è successo tra Erisu e Pellegrina Pibigas

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Durante la semifinale del 4 marzo del San Marino Song Contest sono emerse segnalazioni su possibili doppie partecipazioni: due progetti artistici potrebbero essere collegati, sollevando questioni regolamentari ed etiche

La prima semifinale del San Marino Song Contest, svoltasi il 4 marzo 2026 al Teatro Nuovo di Dogana, è al centro di polemiche sollevate sui social e nelle redazioni musicali. La discussione riguarda possibili sovrapposizioni di artiste tra due progetti in gara.

Tra le esibizioni contestate figurano la band alt-idol Erisu con il brano Ghost of Ninive e il duo mascherato Pellegrina Pibigas con il brano Il giorno che. Spettatori e colleghi hanno osservato elementi che lascerebbero intendere la presenza sullo stesso palco di interpreti impegnate in entrambi i progetti, questa volta con il volto coperto da passamontagna decorati.

La segnalazione ha sollevato dubbi sull’applicazione del regolamento del concorso e sull’equità della competizione. Gli organizzatori non hanno ancora diffuso chiarimenti ufficiali; sono attesi comunicati o verifiche formali nelle prossime ore.

La dinamica segnalata e le osservazioni dal backstage

Prosegue la ricostruzione delle segnalazioni arrivate dopo la semifinale. Video pubblicati sui social, tra cui uno diffuso dai semifinalisti Daudia su TikTok, documentano una pratica descritta in modo coerente da più testimoni. Nella stessa serata e nella medesima semifinale alcune artiste si sarebbero esibite due volte con nomi d’arte differenti. Testimoni riferiscono che le interpreti uscivano dai camerini, si cambiavano e rientravano indossando passamontagna per occultare i tratti somatici. L’intento sarebbe stato quello di evitare che i nuovi pseudonimi venissero ricondotti alle stesse persone già apparse in programma; qui e in seguito per pseudonimo si intende il nome d’arte alternativo utilizzato in gara. Gli organizzatori non hanno ancora diffuso chiarimenti ufficiali; sono attesi comunicati o verifiche formali nelle prossime ore.

Dettagli visivi e vocali che hanno insospettito

Dalla ricostruzione emergono riferimenti a piercing visibili a un primo esame e a somiglianze nelle inflessioni vocali percepite in interviste e frammenti video. L’esibizione delle Pellegrina Pibigas è stata inoltre alterata da effetti elettronici sulla voce, elemento che ha reso più complessa una verifica immediata. Alcuni spettatori hanno segnalato corrispondenze con una cantante dai capelli rossi del gruppo Erisu e con una componente bionda della stessa formazione. I riferimenti non si limitano ai lineamenti: sono state annotate analogie tra tratti fisici e l’uso di passamontagna con orecchie differenziate.

La reazione pubblica e le richieste di chiarimento

La vicenda ha suscitato dubbi sulla trasparenza delle procedure di selezione e ha innescato richieste formali di chiarimento da parte di osservatori e operatori del settore. Daudia ha rivolto domande all’organizzazione e ai giudici, sollevando perplessità etiche anche qualora la pratica risultasse formalmente consentita.

Segnalazioni inviate alle redazioni

Una comunicazione inviata alla redazione di All Music Italia descrive due esibizioni della stessa sera, con identità mascherate, e parla della sensazione di una competizione potenzialmente alterata. Le segnalazioni hanno trovato riscontro nei commenti sui canali social di alcuni partecipanti alle semifinali, aumentando la pressione per un chiarimento ufficiale.

La richiesta di trasparenza si inserisce nel filone di osservazioni già raccolte sulle somiglianze fisiche e vocali tra alcune performance. In assenza di spiegazioni pubbliche, resta atteso un pronunciamento formale dell’organizzazione per chiarire regolamenti e responsabilità.

Il quadro regolamentare e la posizione degli organizzatori

Per stabilire se la vicenda costituisca una violazione, è stato esaminato il regolamento del concorso. Il documento non contiene un divieto esplicito alla partecipazione della stessa persona a più progetti nella stessa fase del contest. È prevista l’iscrizione come singolo o come gruppo, ma la norma non dettaglia i casi di sovrapposizione nelle formazioni.

La direzione di Media Evolution, organizzatrice del Dreaming San Marino Contest, ha confermato telefonicamente l’assenza di una proibizione formale. I due progetti coinvolti sono stati definiti entità distinte e portati avanti indipendentemente nel tempo. La posizione dell’organizzazione ha tuttavia riaperto il dibattito sull’opportunità di modificare il regolamento per eliminare ambiguità future. In assenza di un chiarimento pubblico, resta atteso un pronunciamento formale dell’organizzazione per definire responsabilità e regole applicabili.

Conseguenze pratiche e riflessioni etiche

Chiudendo la fase pratica del caso, nelle semifinali del 4 marzo 2026 le Erisu non si sono qualificate per la finale, mentre le Pellegrina Pibigas hanno ottenuto uno dei cinque posti disponibili. Il dato sportivo convive con le segnalazioni di backstage e alimenta un dibattito pubblico sul significato di fair play in un contest che funge da vetrina per l’Eurovision.

Sul piano etico, artisti e parte del pubblico sottolineano che presentarsi con più identità nella stessa serata determina un vantaggio numerico. Tale pratica solleva dubbi sulla percezione di equità tra i concorrenti e sulla necessità di criteri più chiari per la selezione. Diverse proposte invocano l’introduzione di norme che garantiscano la parità di opportunità nelle edizioni future.

In mancanza di un chiarimento ufficiale, resta atteso un pronunciamento formale dell’organizzazione per chiarire responsabilità e regole applicabili. La decisione attesa definirà gli sviluppi regolamentari e l’eventuale introduzione di sanzioni o misure correttive.

Quanto resta da chiarire

Al momento non è stata fornita alcuna conferma ufficiale che le Pellegrina Pibigas siano composte da membri delle Erisu. Non risultano nemmeno comunicazioni formali da parte del San Marino Song Contest che modifichino la posizione espressa dall’organizzazione.

Restano aperti interrogativi su elementi nuovi emersi nei materiali e nelle testimonianze già citate. Oltre alla conformità alle regole scritte, la vicenda evidenzia il ruolo della fiducia del pubblico e degli altri partecipanti. La reazione della comunità musicale potrà indurre gli organizzatori a rivedere norme e procedure. La decisione attesa definirà gli sviluppi regolamentari e l’eventuale introduzione di sanzioni o misure correttive.