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Emma Marrone si racconta a Le Iene: la scoperta del tumore e la morte del padre

Emma

Emma Marrone ha raccontato a Le Iene diversi aspetti anche inediti della sua vita: la possibilità di diventare madre dopo il tumore alle ovaie

La cantante, Emma, insieme a Nicolò De Devitiis, nella puntata del programma di martedì 16 aprile 2024, ha svelato di aver perso definitivamente le ovaie a seguito di un tumore che si è presentato ben tre volte.

Il racconto di Emma a Le Iene

Emma ha svelato molto della sua vita, un aneddoto in particolare è relativo alla sua malattia:

«Se ho mai avuto paura di morire? Sì. Quella situazione si è presentata tre volte. Ho fatto l’intervento in cui ho perso definitivamente le ovaie»

La scoperta del tumore:

«Una mia amica, una collega di lavoro, doveva fare una visita ginecologica e mi aveva chiesto di accompagnarla. Una volta lì mi aveva proposto di fare la sua stessa visita, assicurandomi la bravura della dottoressa. L’ho vista cambiare colore in viso e da lì è stato un inferno. La cosa che mi ha traumatizzata e che mi ha fatto più male è stato vedere i miei genitori completamente distrutti».

Emma e la possibilità di diventare madre

Emma, nonostante le difficoltà vissute, non ha perso la speranza di diventare madre:

«Se ho congelato gli ovuli? No, non ho fatto in tempo perché non c’era più speranza ma potrei ancora poter avere figli. Ho l’utero. Però viviamo in un Paese in cui, purtroppo, le donne single non possono avere figli attraverso la fecondazione assistita senza la presenza di un compagno. La trovo una stron**ta enorme. Io ho 39 anni e tutti gli strumenti per essere madre: economici, psicologici, sostegno della famiglia, ma siccome non ho un compagno non posso avere il diritto di diventare madre».

Il dolore per la morte del padre

«È successo un anno e mezzo fa. E tutti i giorni muore mio padre, tutti i giorni mi sveglio e dico ‘ah ca**o, mio padre è morto!. Ero sul divano, squilla il telefono ed era mio fratello. Io avevo capito tutto, subito. Sentivo le urla di mia madre e mio fratello che faceva ‘Chicca torna a casa che papà non c’è più’ e poi, vabbè, l’inferno».