L’Eurovision Song Contest 2026 entra nella sua fase decisiva con la seconda semifinale, che completa il quadro dei Paesi ammessi alla finalissima. Tra esibizioni spettacolari, voto combinato di giurie e pubblico e una forte varietà di generi musicali, la serata di Vienna definisce gli ultimi dieci finalisti e chiude definitivamente la corsa verso il titolo.
Eurovision 2026, seconda semifinale a Vienna e verdetti del televoto
Giovedì 14 maggio, alla Wiener Stadthalle di Vienna è andata in scena la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, che ha definito gli ultimi posti disponibili per la finale. L’evento ha mantenuto il consueto ritmo serrato del format Eurovision, alternando esibizioni in gara e performance fuori competizione dei Paesi già qualificati di diritto.
Sul palco si sono alternati 18 artisti complessivi: 15 in competizione e 3 già finalisti, tra cui Monroe per la Francia, Look Mum No Computer per il Regno Unito e Cosmó per l’Austria, quest’ultimo rappresentante del Paese ospitante. Le loro esibizioni, pur non influenzando il risultato, hanno contribuito a mantenere alta la tensione scenica della serata.
Dal punto di vista dello spettacolo, la semifinale ha puntato su una forte varietà musicale e stilistica, con brani che spaziavano dal pop elettronico alle influenze folk e alternative. L’ordine di apparizione e, soprattutto, la lettura dei risultati in ordine casuale hanno aumentato la suspense fino all’ultimo momento. Il sistema di voto combinato tra giurie nazionali e pubblico da casa, con divieto di votare per il proprio Paese, ha reso l’esito particolarmente imprevedibile.
Eurovision 2026, il verdetto della seconda semifinale: chi sono tutti i finalisti
A conquistare l’accesso alla finale sono stati Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Australia, Romania, Malta, Cipro, Albania, Danimarca e Repubblica Ceca, che si aggiungono al gruppo dei finalisti già noti in vista della serata conclusiva di sabato 16 maggio.
Con questa seconda semifinale si completa ufficialmente il cast dei 25 finalisti, frutto dell’unione tra qualificati delle due serate, Paesi ospitanti e Big 4. L’edizione 2026 vede quindi una combinazione di accessi diretti e selezioni dal vivo, che riflette l’equilibrio storico del contest tra nazioni fondatrici e nuove realtà musicali emergenti. Tra i nomi già certi figurano Italia (Sal Da Vinci – Per sempre sì), Germania (Sarah Engels – Fire), Francia (Monroe – Regarde!), Regno Unito (Look Mum No Computer – Eins, zwei, drei) e Austria (Cosmó – Tanzschein), insieme a una rappresentanza geografica molto ampia che include Nord Europa, Balcani e area mediterranea.
Sul fronte delle eliminazioni, la seconda semifinale ha lasciato fuori Azerbaigian, Lussemburgo, Armenia, Svizzera e Lettonia, che si aggiungono ai Paesi già esclusi nella prima serata. Particolarmente commentata l’uscita della Svizzera con Veronica Fusaro e il brano Alice, indicata come una delle delusioni della serata. Nel complesso, la fase delle semifinali ha messo in evidenza un livello competitivo molto equilibrato, con differenze minime tra qualificazione ed esclusione, segno di una selezione particolarmente serrata in questa edizione dell’Eurovision Song Contest.
Ecco tutti i Paesi che parteciperanno alla finale dell’Eurovision Song Contest 2026:
- Grecia con Akylas e “Ferto”
- Finlandia con Linda Lampenius e Pete Parkkonen e “Liekinheitin”
- Belgio con Essyla e “Dancing on the ice”
- Svezia con Felicia e “My System”
- Moldavia con Satoshi e “Viva, Moldova!”
- Israele con Noam Bettan e “Michelle”
- Serbia con Lavina e “Kraj mene”
- Croazia con Lelek e “Andromeda”
- Lituania con Leon Ceccah e “Solo quiero mas”
- Polonia con Alicja e “Pray”
- Bulgaria con Dara e “Bangaranga”
- Ucraina con Leleka e “Ridnym”
- Norvegia con Jonas Lovv e “Ya ya ya”
- Australia con Delta Goodrem e “Eclipse”
- Romania con Alexandra Capitanescu e “Choke me”
- Malta con Aidan e “Bella”
- Cipro con Antigoni e “Jalla”
- Albania con Alis e “Nân”
- Danimarca con Søren Torpegaard Lund e “Før vi går hjem”
- Cechia con Daniel Zizka e “Crossroads”
Oltre ai Paesi già qualificati di diritto:
- Italia con Sal Da Vinci e “Per sempre sì”
- Germania con Sarah Engels e “Fire”
- Regno Unito con Look Mum No Computer e “Eins, zwei, drei”
- Francia con Monroe e “Regarde!”
- Austria (Paese ospitante) con Cosmó e “Tanzschein”
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