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Attimi di tensione al Giro d’Italia, sfiorata la caduta: denunciati due 19enni

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Due ragazzi fermati e denunciati dopo un episodio rischioso avvenuto durante la tappa del Giro d’Italia tra Paestum e Napoli.

Durante la sesta tappa del Giro d’Italia si è verificato un episodio di forte pericolo per i corridori, quando due giovani hanno invaso la carreggiata nel tentativo di ostacolare il passaggio del gruppo. Il gesto ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e si è concluso con l’identificazione e la denuncia dei responsabili.

Sfiorata la caduta al Giro d’Italia nella tappa Paestum-Napoli: denunciati due 19enni

Durante la sesta tappa del Giro d’Italia, nel tratto compreso tra Brusciano e Marigliano, due giovani di 19 e 20 anni, originari di San Vitaliano, sono stati individuati e successivamente denunciati. L’episodio si è verificato nei pressi di una rotonda, dove i ragazzi avrebbero invaso la carreggiata con l’intento di ostacolare il passaggio dei ciclisti, arrivando a spingere e strattonare alcuni corridori lanciati ad alta velocità.

Come riportato dalla Gazzetta, secondo quanto riportato dagli agenti del commissariato di Nola, il comportamento integra il “reato di pericolo per l’incolumità pubblica durante manifestazioni sportive”. Le indagini sono state rapide grazie alle immagini della Carovana Rosa e a un video girato da un altro ragazzo presente sul posto, che hanno permesso l’identificazione in poche ore.

I due sarebbero stati denunciati e sottoposti a DASPO urbano. Le telecamere hanno mostrato anche il momento critico in cui il gruppo di testa si è trovato costretto a reagire: Afonso Eulalio, leader della corsa, sarebbe stato il primo a essere sfiorato, mentre Gianmarco Garofoli è stato colpito durante l’azione concitata.

Sfiorata la caduta al Giro d’Italia nella tappa Paestum-Napoli: reazioni ufficiali

Il fatto è avvenuto a circa cinquanta chilometri dall’arrivo della tappa Paestum–Napoli, quando il gruppo procedeva a oltre cinquanta chilometri orari. In una frazione di secondo, il gesto dei due giovani ha creato una situazione di forte rischio: alcuni corridori hanno dovuto deviare bruscamente per evitare la caduta, mentre dal plotone è emersa immediatamente indignazione. Tra i corridori, Alberto Bettiol ha sottolineato la pericolosità dell’episodio dichiarando: “Ho visto tutto perché davanti a me c’era Thomas Silva (l’uruguaiano ex maglia rosa, ndr) che l’ha mandato a quel paese. Non si rendono conto della velocità a cui andiamo“, aggiungendo poi: “Se li prendiamo, ci facciamo male tutti“.

Anche il mondo del ciclismo e l’organizzazione hanno reagito con fermezza. Sui canali ufficiali del Giro d’Italia è apparso un messaggio rivolto al pubblico: “Tifosi. Vi adoriamo a bordo strada. Adoriamo il vostro entusiasmo, adoriamo il vostro tifo per i corridori, adoriamo il vostro abbigliamento da fenicotteri. Ma c’è un limite da non superare. Non siate come questa persona“. Sulla stessa linea il ciclista Davide Ballerini, che ha commentato: “Esibizionisti? Non lo so. Non si sono resi conto di ciò che poteva succedere, ma non penso si volessero lanciare dentro al gruppo. Spero che si capisca che se vengono a vederci e tifare sono i benvenuti, ma ci deve essere rispetto reciproco“.