Una serie di eventi che ha mescolato la prontezza dei cittadini con l’azione coordinata delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di una banda accusata di reati predatori. Un furto in abitazione seguito da un tentativo di furto nel Comune di Moscazzano si è concluso con l’intervento dell’Aliquota Radiomobile di Crema e della Stazione di Bagnolo Cremasco, che hanno fermato quattro persone di origine sudamericana, tutte ritenute irregolari e senza fissa dimora.
L’episodio, avvenuto la mattina del 13 maggio, ha visto la collaborazione di più pattuglie e l’utilizzo dell’elicottero del Nucleo Carabinieri di Orio al Serio. Grazie alle segnalazioni dei residenti è stato possibile ricostruire rapidamente i fatti e inseguire il veicolo usato per la fuga, una Dacia Duster risultata rubata in precedenza e con targhe contraffatte.
La segnalazione e l’intervento sul posto
Alle 9:40 del 13 maggio una cittadina ha chiamato il 112 dopo che il vicino le aveva riferito di persone sospette nel cortile di un’abitazione. Questa chiamata ha attivato immediatamente la centrale operativa, che ha dispiegato le pattuglie in circuito per cinturare l’area.
L’azione rapida dei militari ha permesso di identificare la vettura usata dai sospetti in poche decine di minuti, con il supporto dell’elicottero per il controllo dall’alto.
Individuazione e primo intervento
Un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile di Crema ha intercettato l’auto a Moscazzano e ha intimato l’alt al conducente, che ha invece scelto la fuga a tutta velocità. Nel frattempo altre pattuglie, tra cui quelle della Stazione di Bagnolo Cremasco, grazie a una nuova segnalazione di una residente, hanno rintracciato tre individui che si allontanavano a piedi nei pressi dell’abitazione presa di mira. La tempestività delle informazioni fornite dai cittadini è stata decisiva per bloccare i complici in fuga.
Il ritrovamento dei complici e la refurtiva
I tre fermati a Moscazzano sono stati perquisiti e trovati in possesso di indumenti, profumi, orologi, gioielli e bigiotteria sottratti poco prima da un’abitazione. Dopo la denuncia della proprietaria, l’intera refurtiva è stata riconsegnata. Tra i tre arrestati figurano nomi riportati nelle indagini: Lopez Lopez Joel Gonzalo, Raul Victor Stumpf Reyes e Fabian Padilla, tutti descritti come soggetti occupanti di reati contro il patrimonio e senza fissa dimora.
Modalità dell’arresto sul territorio
Due dei tre sono stati bloccati con non poche difficoltà in via Caprotti, mentre il terzo ha tentato di scappare attraversando un giardino e fuggendo verso campi adiacenti; è stato fermato poco dopo, nonostante il tentativo di nascondersi in una roggia. L’azione combinata delle pattuglie locali ha mostrato come coordinazione territoriale e collaborazione civica possano risultare efficaci nel contrasto ai reati predatori.
L’inseguimento con la Dacia Duster e l’arresto a Milano
Il conducente rimasto al volante della Dacia Duster ha proseguito la fuga effettuando manovre spericolate: sorpassi azzardati e l’utilizzo della corsia opposta hanno messo a rischio la sicurezza degli utenti della strada e degli stessi militari. La corsa è proseguita dalla SP 43 sulla Paullese fino a Spino d’Adda e poi verso l’area metropolitana, coinvolgendo i carabinieri di più stazioni nel tentativo di bloccare il mezzo.
Percorso e tecniche di inseguimento
Durante la fuga la Dacia ha attraversato i comuni di Zelo Buon Persico, Paullo e San Donato Milanese, ha imboccato la tangenziale e ha toccato Assago e Buccinasco prima di entrare nel capoluogo e raggiungere il quartiere Sella Nuova. Qui il fuggitivo ha abbandonato il veicolo e ha tentato di darsi alla fuga a piedi, ma è stato immediatamente raggiunto e arrestato dai Carabinieri, grazie anche al supporto dall’alto dell’elicottero.
Conseguenze legali e provvedimenti
La Dacia è risultata essere stata sottratta a Milano nel febbraio precedente e recava targhe contraffatte. Al termine delle operazioni, il quarto arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Cremona e la sua posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria di Milano. I tre fermati a Moscazzano sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza delle Compagnie di Crema e Cremona in vista dell’udienza direttissima, con convalida degli arresti e disposizione della custodia cautelare in carcere, con rinvio della decisione all’udienza del 11 giugno.
L’episodio evidenzia l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine: le segnalazioni puntuali e l’azione coordinata dei reparti, inclusi mezzi aerei e pattuglie stradali, hanno impedito che la fuga della banda si trasformasse in un pericolo ancora maggiore per la popolazione. Rimane aperta la verifica sulle responsabilità individuali e sui canali di approvvigionamento della refurtiva.