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Famiglia nel bosco, Ignazio La Russa conferma l’incontro: rinvio e polemiche politiche

famiglia nel bosco La Russa

Ignazio La Russa e la famiglia nel bosco: incontro rinviato, polemiche politiche e aggiornamenti sui bambini nella struttura a Vasto.

La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, con tre bambini separati dai genitori e ospitati in una casa famiglia di Vasto, continua a suscitare tensioni politiche e istituzionali. L’annuncio di un incontro tra il presidente del Senato Ignazio La Russa e i genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, ha innescato polemiche sulla tempistica e sul possibile utilizzo mediatico dell’appuntamento, originariamente previsto per mercoledì 18 marzo e poi spostato al 25 marzo, dopo il referendum sulla giustizia.

Famiglia nel bosco, polemica per l’incontro con La Russa. Ira del PD: “Li usano”

L’iniziativa di La Russa ha scatenato un acceso dibattito politico. Da una parte, il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, ha difeso la decisione: È bastata la notizia non confermata di un incontro del Presidente del Senato Ignazio La Russa con i genitori degli sfortunati figli della famiglia nel bosco, per terrorizzare molti esponenti del cosiddetto campo largo. Dall’altra, esponenti del Pd e del M5S hanno criticato l’invito come strumentalizzazione politica. La senatrice Sandra Zampa ha parlato di deriva autoritaria e populista delle istituzioni italiane, mentre Alessandra Maiorino ha definito l’iniziativa l’ennesima operazione di becera propaganda costruita sfruttando una vicenda che fa presa sull’opinione pubblica”.

I rappresentanti del M5S nella commissione Giustizia hanno inoltre chiesto a La Russa di posticipare l’incontro per evitare collegamenti impropri con il referendum, sottolineando la delicatezza del caso. A questo si aggiunge il parere degli esperti che seguono la vicenda da vicino. Lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte dei difensori della famiglia, ha lanciato un appello a tutti gli attori coinvolti: “Mi sento di fare un appello affinché tutti i protagonisti di questa vicenda abbiano a cuore semplicemente il benessere dei bambini. Purtroppo, ogni azione scatena una reazione, ma credo che la nostra responsabilità sia quella di fermarci e di lavorare solo nell’interesse dei bambini.

La Russa chiarisce: incontro con la famiglia del bosco dopo il referendum

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha voluto fare chiarezza sulle polemiche nate attorno a un incontro con i genitori della cosiddetta “famiglia del bosco”. In un video pubblicato sui social, La Russa ha spiegato: Mi sono divertito molto a leggere una polemica su una non notizia: diversi esponenti della sinistra, alcuni noti, alcuni a me non noti, hanno ritenuto di polemizzare sulla base di una notizia del quotidiano Il Centro”.

La Russa ha confermato di aver sempre mantenuto un atteggiamento moderato e di aver espresso solidarietà alla famiglia, ma ha chiarito che l’appuntamento non si terrà nella settimana corrente perché questo mercoledì non c’è aula, non sarò a Roma e sono come tutti in attesa della data referendaria. La data definitiva è stata fissata per mercoledì 25 marzo a Palazzo Madama, dopo lo svolgimento del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo.

Oltre alla puntualizzazione sulle tempistiche, La Russa ha criticato la reazione della sinistra, osservando come le critiche all’incontro fossero eccessive: La cosa che mi ha veramente stupito è l’acrimonia per un’eventuale visita, adesso come in un’altra data, quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritiene”.

Nel frattempo, la situazione dei tre bambini sembra stabilizzarsi: il trasferimento in un’altra struttura, rispetto a quella di Vasto dove si trovano da novembre, appare meno urgente grazie al ripristino di rapporti positivi tra minori e operatori della casa famiglia. Come evidenzia l’avvocata Maria Pina Benedetti, “gli operatori della casa famiglia di Vasto hanno ripristinato buone relazioni con i minori facendo venir meno le ragioni del disposto trasferimento e, pertanto, il Tribunale potrà ora valutare tale nuovo assetto”. Inoltre, la Garante nazionale dell’infanzia, Marina Terragni, durante la visita alla struttura, ha potuto constatare direttamente le condizioni dei bambini, trovandoli sereni e collaborativi, e ha interagito con loro in maniera ludica, rafforzando il clima positivo nella struttura protetta.