“Intervenire precocemente, nella fase iniziale della malattia, deve essere visto come un investimento, sia per le pazienti che per il sistema nel suo complesso”, e non come un costo. “Ridurre le recidive significa ridurre una quota importante di eventi ad alto carico clinico, economico e sociale. Il tempo è una variabile decisiva nel tumore al seno e trasformare rapidamente l’innovazione in accesso può fare la differenza”. Lo ha detto Roberta Rondena, Country Value & Access Head Novartis Italia, commentando il via libera di Aifa – Agenzia italiana del farmaco alla rimborsabilità di ribociclib nel trattamento adiuvante del tumore al seno in fase iniziale Hr+/Her2-, in associazione alla terapia endocrina.
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