Una bomba carta è esplosa nella tarda serata di ieri, mercoledì 21 gennaio, a Foggia, davanti all’abitazione di una consigliera comunale di San Severo, scuotendo il quartiere e suscitando preoccupazione tra i residenti.
Foggia, bomba carta davanti casa di una consigliera comunale
Nella tarda serata del 21 gennaio, una bomba carta è esplosa davanti all’abitazione di Anna Maria Damone, consigliera comunale di opposizione a San Severo e membro del gruppo politico “Con San Severo”.
Come riportato da Foggia Today, l’episodio si è verificato in via Legnano intorno alle 23:00, mentre la donna si trovava in casa con il marito e i due figli.
Nessuno avrebbe riportato ferite, ma l’esplosione ha danneggiato due automobili parcheggiate lungo la strada. Il forte boato è stato avvertito chiaramente dai residenti, suscitando paura e preoccupazione in tutto il quartiere. La vicenda ha immediatamente acceso i riflettori sulla sicurezza della zona e sulle possibili tensioni legate all’attività politica della consigliera.
Foggia, bomba carta davanti casa di una consigliera comunale: indagini, contesto politico e reazioni
I carabinieri del Comando di San Severo hanno rapidamente avviato le indagini, ispezionando l’area e acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza per cercare elementi utili all’identificazione degli autori. L’episodio è considerato un gesto di grave intimidazione, che va oltre il semplice atto vandalico, proprio per il ruolo pubblico della vittima e il suo costante impegno civico e politico.
Anna Maria Damone, nota anche per la sua attività professionale presso la struttura di nefrologia e dialisi dell’ospedale cittadino, è impegnata in numerose iniziative locali e progetti legati al territorio.
La comunità locale ha espresso solidarietà alla consigliera, sottolineando come atti di questo tipo minaccino la vita democratica e la sicurezza dei cittadini. Le autorità continuano a lavorare senza sosta per chiarire i motivi dell’attacco e verificare eventuali collegamenti con la sua attività politica, con l’obiettivo di prevenire simili episodi in futuro e garantire protezione alle figure istituzionali coinvolte.