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Fuga del Leader Separatista Negli Emirati Arabi Uniti: Il Fallimento dei Colloqui e le Sue Conseguenze

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La fuga di Aidarous al-Zubaidi segna un importante punto di svolta nel conflitto yemenita, aprendo a nuove dinamiche e sfide nel panorama politico della regione.

AGGIORNAMENTO ORE 10:00 – Nelle ultime ore, la situazione politica in Yemen ha subito un’importante evoluzione. Aidarous al-Zubaidi, leader del Consiglio di transizione meridionale (STC), ha lasciato il paese dirigendosi verso gli Emirati Arabi Uniti tramite il Somaliland. Questa fuga è avvenuta in un momento delicato, con i colloqui di pace previsti a Riyadh che non hanno visto la sua partecipazione.

La fuga strategica di al-Zubaidi

Secondo un comunicato ufficiale della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, al-Zubaidi ha abbandonato lo Yemen nella notte di mercoledì. È salpato da Aden su una nave diretta al porto di Berbera, in Somaliland, un passo che evidenzia le tensioni crescenti nella regione. Successivamente, ha preso un volo per Mogadishu, la capitale della Somalia, insieme a ufficiali degli Emirati.

Operazioni aeree e tensioni regionali

La coalizione ha rivelato che il volo ha spento i sistemi di identificazione mentre si trovava sopra il Golfo di Oman, riattivandoli solo pochi minuti prima dell’atterraggio all’aeroporto militare Al Reef di Abu Dhabi. Questo dettaglio ha sollevato interrogativi sull’operazione, ma al momento non ci sono state dichiarazioni ufficiali da parte dell’STC o degli Emirati Arabi Uniti.

Un conflitto in evoluzione

La fuga di al-Zubaidi potrebbe aggravare ulteriormente il conflitto tra l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. Negli ultimi mesi, i rapporti tra i due paesi si sono deteriorati dopo che il STC, sostenuto da Abu Dhabi, ha avviato un’offensiva contro le forze del governo yemenita, che ricevono supporto da Riyadh. Questa offensiva ha portato alla conquista delle province di Hadramout e Mahra, aree strategiche per la sicurezza nazionale saudita.

Risposte militari e diplomatiche

In risposta alle azioni del STC, la coalizione ha effettuato attacchi aerei sul porto di Mukalla il 30 dicembre, mirando a quello che veniva descritto come un carico di armi legato agli Emirati. Tuttavia, Abu Dhabi ha negato qualsiasi coinvolgimento in un’operazione militare e ha dichiarato di voler garantire la sicurezza di Riyadh. In un contesto di crescente tensione, gli Emirati hanno anche annunciato la fine della loro missione di controterrorismo in Yemen.

Conseguenze politiche e future trattative

Il ritiro di al-Zubaidi potrebbe influenzare i futuri negoziati di pace. Infatti, il STC ha recentemente affermato di voler partecipare ai colloqui mediati dall’Arabia Saudita, ma senza la figura di al-Zubaidi, la sua posizione potrebbe risultare indebolita. Nel frattempo, il presidente del Consiglio di leadership presidenziale yemenita, Rashad al-Alimi, ha annunciato la rimozione di al-Zubaidi dal consiglio per alto tradimento, avviando anche un’inchiesta legale contro di lui.

Questa situazione complessa mette in evidenza le fratture interne allo Yemen e le sfide che il paese deve affrontare nel tentativo di raggiungere una stabilità duratura. Con il panorama politico in continua evoluzione e le alleanze che si sfaldano, il futuro del conflitto yemenita rimane incerto.