Il caso che coinvolge la famiglia di Andrea Sempio torna al centro dell’attenzione dopo il ricovero in rianimazione della madre, Daniela Ferrari. La vicenda ha riacceso il dibattito non solo sulle sue condizioni di salute, ma anche sul clima di forte pressione mediatica e social che, secondo i legali, sta accompagnando l’intera situazione giudiziaria legata all’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.
Tentato suicidio della madre di Sempio: gli attacchi online anche dopo il ricovero
Parallelamente al quadro sanitario, i legali hanno richiamato il contesto emotivo e mediatico legato al caso dell’omicidio di Chiara Poggi, denunciando un persistente “clima di odio” sui social e online. Nonostante gli appelli a “abbassare i toni”, la famiglia di Andrea Sempio avrebbe continuato a ricevere messaggi ostili anche durante il ricovero della donna, alimentando una pressione definita dagli avvocati come una “spirale tossica, impossibile da contenere e gestire”.
La difesa ha ribadito che la donna “non è indagata e non è coinvolta” nelle vicende giudiziarie, sottolineando la sua estraneità ai procedimenti. Già nelle scorse ore, l’avvocato Liborio Cataliotti aveva parlato di un “campanello di allarme che ci dice che è il momento per tutti di abbassare i toni”, invitando anche il figlio a starle vicino e a sostenerla.
Secondo i legali, la sofferenza della donna sarebbe legata soprattutto alla forte pressione esterna e alla difficile gestione dell’esposizione mediatica derivante dall’inchiesta che coinvolge il figlio.
Garlasco, i legali confermano il tentato suicidio della madre di Sempio
Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, si trova ancora ricoverata in Rianimazione all’ospedale di Vigevano dopo un episodio descritto esplicitamente dalla difesa come un tentativo di suicidio legato a una “overdose di farmaci”. La donna, 66 anni, sarebbe stata sottoposta a lavanda gastrica e monitoraggio continuo in terapia intensiva fin dal suo arrivo in pronto soccorso in condizioni d’urgenza. Le sue condizioni vengono indicate come stabili, non risulterebbe “in pericolo di vita”, ma resta sotto stretta osservazione clinica in attesa di ulteriori accertamenti.
I medici stanno analizzando nel dettaglio l’assunzione di numerosi farmaci per chiarire la dinamica dell’intossicazione, che sarebbe avvenuta mentre la donna era sola in casa a Garlasco, mentre la famiglia non ha ancora indicazioni sui tempi di dimissione.
