Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantisha presentato in Parlamento un quadro dettagliato delle sfide che il gruppo deve affrontare in Italia. Durante l’audizione, Filosa ha sottolineato la necessità di interventi urgenti sui costi dell’energia e della flessibilità del lavorodue aspetti cruciali per il futuro degli stabilimenti italiani.
Il manager ha iniziato il suo intervento ricordando le radici italiane del gruppo, ma ha subito spostato l’attenzione sui problemi strutturali del Paese.
“In Italia paghiamo 204 euro a megawattora, mentre in Spagna il costo è di 90 euro e in Francia di 101 euro”, ha dichiarato, evidenziando un divario insostenibile per le aziende e i loro fornitori.
Le richieste alla politica
Filosa ha chiesto interventi concreti al governo e agli amministratori locali per ridurre i costi energetici. Ha sollecitato tempi più brevi per l’autorizzazione di impianti fotovoltaici e centrali a biomasse, due direttrici verso cui Stellantis si sta muovendo.
Inoltre, ha richiesto di rientrare tra le aziende energivore.
Sul fronte del lavoro, il CEO ha caldeggiato maggiore flessibilità, benedicendo il decreto Primo Maggio e l’emendamento presentato dal leghista Alberto Gusmeroli. “Solo con il sostegno su questi due aspetti il nostro impegno può trasformarsi in successo”, ha avvisato.
La situazione degli stabilimenti
Filosa ha fornito aggiornamenti sui principali stabilimenti italiani. A Pomiglianoarriveranno due nuove e-car entro il 2028, mentre a Mirafiori è stata confermata la produzione della nuova Fiat 500 ibrida. A Melfiinvece, sono previsti nuovi modelli come la Lancia Gamma e la DS N°7.
Per CassinoFilosa ha confermato che il gruppo è al lavoro con potenziali partner industriali per un futuro legato al piano Maserati. I dettagli arriveranno entro fine anno. A Atessaè previsto un investimento di oltre un miliardo di euro per la prossima generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni.
Il caso Termoli
Un capitolo a parte riguarda Termolidove il progetto di Gigafactory con ACC è stato congelato. Stellantis ha deciso di investire in alternativa su cambi elettrificati eDCT e motori GSE. “Una scelta strategica”, ha definito Filosa, che ha annunciato una produzione di cambi eDCT superiore al milione e mezzo di unità l’anno già dal 2027.
Le reazioni dei sindacati
Le reazioni dei sindacati sono state contrastanti. La Fiom ha definito la situazione “molto critica”, sottolineando l’abbandono del progetto sulla produzione di batterie e la necessità di un piano di rilancio per i marchi Maserati e Alfa Romeo. La Uilm, invece, ha considerato positivo il richiamo alla valorizzazione dei marchi premium e luxury, rafforzando la prospettiva di rilancio del sito di Cassino.
Filosa ha anche rivendicato l’impegno su Termoli dopo il naufragio del consorzio ACC, assicurando un futuro per lo stabilimento molisano con i cambi e le motorizzazioni. “Con i cambi e le motorizzazioni abbiamo assicurato un futuro”, ha concluso.
