La nuova inchiesta della Procura di Brescia riapre il caso delle presunte irregolarità nelle indagini sul delitto di Garlasco. Al centro c’è Andrea Sempio e un fitto scambio di chiamate del 2017 con la polizia giudiziaria, sospettate di nascondere una trattativa finalizzata a ottenere l’archiviazione del fascicolo a suo carico. L’indagine punta a chiarire se dietro questi contatti si sia celato un accordo corruttivo tra il padre di Sempio e i vertici dell’allora Procura di Pavia.
Indagine sulla presunta trattativa tra Sempio e la Procura di Pavia
A Brescia, la Procura guidata da Francesco Prete e dalla pm Claudia Moregola sta ricostruendo un complesso intreccio di contatti e silenzi risalenti al 2017, che coinvolge l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e Giuseppe Sempio, padre di Andrea Sempio, già indagato per il delitto di Garlasco.
Secondo gli inquirenti, come riportato dal Corriere della Sera, emergerebbero oggi tracce di una possibile “trattativa” tra l’indagato e la polizia giudiziaria, mirata a ottenere un’archiviazione rapida del fascicolo.
L’attenzione si concentra su movimenti di denaro contante tra i 20 e i 30 mila euro, ipoteticamente versati per influenzare l’andamento delle indagini. La Procura sospetta che le omissioni investigative del 2017 possano essere il risultato di un accordo corruttivo tra il padre di Sempio e i vertici dell’allora Procura pavese.
Garlasco, le telefonate tra Sempio e Procura sotto esame: perché si indaga su una presunta trattativa
Al centro delle attenzioni c’è Silvio Sapone, ex luogotenente dei carabinieri e già a capo della squadra di polizia giudiziaria di Pavia. Durante l’interrogatorio, avrebbe dichiarato di «non ricordare» il motivo delle telefonate intercorrenti con Andrea Sempio.
Le analisi dei tabulati telefonici evidenzierebbero un flusso insolito di contatti tra il 21 e il 22 gennaio 2017, venti giorni prima dell’interrogatorio previsto per Andrea Sempio. Sabato 21 gennaio: alle 10.31 e 10.32 partono due chiamate dal telefono fisso della Procura verso Sempio, senza risposta; alle 10.33 e 10.37 Sapone chiama dal suo cellulare privato, ancora senza esito; alle 10.35 e 10.54-10.58 nuovi tentativi dal fisso e dal cellulare, sempre senza risposta. Solo alle 11.49 Sempio risponde al suo avvocato Massimo Lovati, con una breve conversazione, seguita da un secondo contatto alle 12.01. Alle 12.46 Sapone tenta un ultimo contatto, senza esito.
Domenica 22 gennaio, Sempio parla alle 17.25 con l’avvocato Federico Soldani per 2 minuti, quindi chiama Sapone per 5 minuti e 15 secondi, considerata dagli inquirenti cruciale; successivamente effettua altri quattro contatti alternati con Soldani e Sapone fino alle 18.13.
Al momento, nessuno dei protagonisti ha fornito spiegazioni plausibili per questo insolito flusso di chiamate, oggi ritenuto possibile indizio di una trattativa volta a influenzare le indagini sul delitto di Garlasco.