Il 66° Salone Nautico Internazionale di Genova è diventato il palcoscenico privilegiato per la discussione sulla blue economy una delle leve più strategiche per l’economia nazionale e, in particolare, per la Liguria. L’evento, che rimarrà aperto al pubblico fino al 6 ottobre, ospita più di mille imbarcazioni e 215 novità assolute provenienti da 45 Paesi, trasformando il waterfront in una vera vetrina globale.
Dati di peso: la blue economy nella statistica globale e italiana
Secondo le cifre presentate, l’economia del mare muove annualmente tra i 2,5 e i 3 trilioni di dollari equivalenti a circa il 4 % del PIL mondiale. In Italia, l’impatto diretto ammonta a 76 miliardi di euro, superando il 3 % del PIL nazionale; includendo gli effetti indotti, la quota totale sfiora l’11 %.
La Liguria, con la sua tradizione marittima, detiene il primato per incidenza percentuale del valore aggiunto sul proprio prodotto interno lordo.
Il ruolo della filiera e del commercio globale
Il valore della blue economy non risiede solo nella nautica da diporto o nel turismo visibile, ma nell’intera rete produttiva che sostiene il 90 % del commercio globale.
È un ecosistema in cui design, tecnologia e logistica si intrecciano per creare un vantaggio competitivo basato sull’innovazione e sulla sostenibilità.
Salone Nautico 2026: protagonisti, numeri e agenda istituzionale
L’inaugurazione ha visto la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni accompagnata dall’Alzabandiera delle Capitanerie di Porto, dalla Marina Militare e dal taglio del nastro al Padiglione Blu del Waterfront di Levante. Il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti ha definito l’evento una “finestra tramite la quale l’Italia guarda al mondo e il mondo guarda alle eccellenze italiane”.
Nel talk inaugurale, Adolfo Urso ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha definito la nautica un “emblema del Made in Italy“, mentre Emanuele Orsini presidente di Confindustria, ha evidenziato la necessità di ridurre i costi energetici e semplificare le normative per favorire gli investimenti. Intelligenza artificiale è stata citata dal presidente di Confindustria come la “quarta rivoluzione industriale”, pari all’impatto della corrente elettrica.
I dati di settore mostrano un giro d’affari annuo di oltre 10 miliardi di euro per la nautica italiana; l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale stima un valore complessivo di circa 13 miliardi, con 170 mila addetti. Su 1 068 grandi unità navali ordinate a livello globale, 568 sono costruite in Italia, confermando la solidità della produzione nazionale.
Sicurezza in mare e innovazione digitale: il ruolo della Guardia Costiera
L’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, svolta dal 16 giugno al 20 settembre, ha registrato oltre 296 mila controlli, con 1 370 persone messe in salvo e 343 unità da diporto assistite. I verbali amministrativi sono diminuiti del 16 % rispetto all’anno precedente, segno di una crescente prevenzione da parte degli operatori.
Il comando delle Capitanerie di Porto, rappresentato dall’ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo ha introdotto il “Bollino Blu”, un dispositivo che semplifica i controlli e riduce le duplicazioni, con oltre 5 mila rilasciati durante l’estate. Inoltre, la Guardia Costiera ha lanciato un nuovo notiziario online e ha potenziato la presenza sui social (oltre 350 mila follower), aprendo canali su LinkedIn e Telegram per avvicinare i giovani al tema della sicurezza marittima.
Tra le innovazioni più suggestive, il Gruppo Almaviva ha offerto visori di realtà virtuale che permettono di esplorare a bordo i battelli Hurricane della Classe GC Alfa, dimostrando come tecnologia immersiva possa trasformare l’esperienza della navigazione.
Genova e la sua identità marittima
La sindaca Silvia Salis ha ricordato che il Salone è un “marchio distintivo di Genova nel mondo” e ha annunciato l’estensione dei contenuti all’esterno del Palasport, con spazi gratuiti per il pubblico e iniziative “fuorisalone” per le nuove generazioni. Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha sottolineato che la nautica rappresenta una sintesi di tecnologia, design e genio creativo una vera vetrina del Made in Italy.
Il Salone Nautico non è solo un appuntamento per operatori del settore; è una celebrazione di come design, lusso, sport e cultura si fondano per dare vita a un modello di sviluppo sostenibile, capace di generare valore economico e occupazionale, e di proiettare la Liguria e l’Italia verso nuovi orizzonti marittimi.
