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Governo, crescono le tensioni nella maggioranza: cosa succede oggi alle 17?

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Un intervento inatteso, quello di oggi pomeriggio, ma fondamentale per ritrovare l'unità, scalfita dal referendum, all'interno del governo.

Il Governo Meloni dopo la sconfitta al referendum dello scorso weekend si è trovato ad affrontare una serie di cambiamenti che ne hanno certamente minato la stabilità, non tanto sulla certezza di mantenere questo ruolo quanto alla coesione della maggioranza perché sono emerse spaccature più profonde che certificano la necessità di agire prima che sia troppo tardi.

La maggioranza dopo il referendum

La maggioranza, quindi i partiti di centro-destra, dopo la sconfitta al Referendum hanno operato dei cambiamenti di rilievo facendo cadere delle figure che fino a settimana scorsa sembravano salde nelle loro poltrone.

Si è parlato di Bartolozzi, Delmastro e Santanché e delle loro uscite dai rispettivi ruoli ed il colpo è arrivato anche da Forza Italia, con le dimissioni da capogruppo al Senato di un volto storico come quello di Maurizio Gasparri.

Questi “ribaltoni” fanno emergere la necessità di un dialogo unitario tra le forze di centro-destra per ritrovare quella forza che ne ha caratterizzato la vittoria alle elezioni del 2022, perchè, se lo si vuole guardare da un’altra prospettiva, il risultato del Referendum, in un certo senso, ha rappresentato la prima vera sconfitta del governo Meloni.

Consiglio dei Ministri, oggi alle 17 riunione, il motivo

La notizia arrivata poco fa è di un Consiglio dei Ministri indetto oggi alle 17. Un qualcosa di inatteso che però ci si poteva aspettare perchè gli episodi delle ultime ore hanno rappresentato un caos che va necessariamente sistemato.

Sarà molto probabilmente un tentativo di tirare le fila delle forze di maggioranza, scongiurando le derive centriste ed autonome di un partito come quello di Forza Italia ed anche per mandare un messaggio all’opposizione che la coesione è rimasta intatta nonostante la sconfitta.

Lo spettro delle elezioni anticipate resta tale, come riportato anche da The Social Post non vi sarebbe nè il modo e soprattutto né il motivo per farle nel breve periodo.

Allo stesso tempo la maggioranza deve ritrovare sé stessa e forse il fatto di ritrovarsi tutti insieme a discutere è il modo più rapido e significativo per poterlo fare nel modo migliore.