La Groenlandia torna al centro delle tensioni internazionali: gli Stati Uniti, guidati dal presidente Donald Trump, puntano a rafforzare il loro controllo sull’isola artica per motivi strategici e di sicurezza nazionale, suscitando reazioni contrastanti da parte della Danimarca, della Groenlandia e della comunità internazionale. Nel frattempo, però, il presidente americano lancia un duro avvertimento.
Opinione e reazioni degli elettori repubblicani alle mosse di Donald Trump
Negli Stati Uniti, le mosse del presidente sulla Groenlandia hanno suscitato dubbi anche tra gli elettori repubblicani. Il senatore Chris Coons guiderà una delegazione bipartisan del Congresso a Copenaghen per rafforzare i legami storici tra Stati Uniti e Danimarca e discutere questioni legate alla sicurezza artica e alla cooperazione commerciale. La missione prevede incontri con rappresentanti del governo danese e groenlandese e figure del mondo imprenditoriale, sottolineando la centralità di principi come sovranità e autodeterminazione.
Tuttavia, secondo sondaggi recenti IPSOS-Reuters, solo il 40% degli elettori repubblicani approva le iniziative di Trump, il 14% le disapprova e il 46% resta indeciso. L’idea di un eventuale intervento militare americano per conquistare la Groenlandia raccoglie appena l’8% di consensi tra i sostenitori di Trump, mentre il 60% si oppone fermamente e il 32% non sa come rispondere.
La popolarità complessiva del presidente appare in calo: la media dei sondaggi mostra che il 54,8% degli americani disapprova il suo operato, con un consenso ancora più basso sul tema del costo della vita (36,8% favorevoli contro il 61,2% contrari). Anche esperti e analisti internazionali hanno espresso preoccupazioni, definendo le mosse di Trump un possibile “rischio per la stabilità geopolitica nell’Artico”.
Groenlandia, l’avvertimento di Donald Trump: “Potrei imporre dazi ai Paesi che non si allineano”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha nuovamente rilanciato l’ipotesi di imporre dazi doganali verso i Paesi che non dovessero sostenere la strategia americana sulla Groenlandia. “Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale“, ha affermato il tycoon durante un incontro alla Casa Bianca dedicato alla sanità nelle aree rurali, sottolineando l’importanza strategica dell’isola artica per il controllo delle rotte marittime e delle risorse naturali.
La posizione di Trump ha provocato reazioni immediate a livello internazionale: il Cremlino ha definito la situazione “insolita, straordinaria” e ha ribadito che la Groenlandia è territorio danese. Parallelamente, la leadership groenlandese e danese ha chiarito la propria posizione: Jens-Frederik Nielsen, leader di Nuuk, ha dichiarato senza mezzi termini che l’isola non sarà mai ceduta agli Stati Uniti e ha espresso sostegno alla sovranità di Copenaghen.
La Nato si prepara a intervenire nel dibattito, con il segretario generale Mark Rutte pronto a incontrare a Bruxelles il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen e la ministra degli Esteri e della Ricerca della Groenlandia, Vivian Motzfeldt, per discutere la sicurezza nell’Artico e la cooperazione internazionale nella regione.