Negli ultimi giorni, l’intervento militare congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha acceso il dibattito in Italia, suscitando opinioni contrastanti tra la popolazione e forte attenzione sulle scelte del governo. Un recente sondaggio di YouTrend per Sky TG24 fotografa le posizioni degli italiani sulla guerra e sul ruolo dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, evidenziando timori, preferenze politiche e valutazioni sull’operato dell’Italia a livello internazionale.
Opinioni degli italiani sull’intervento militare in Medio Oriente
Secondo il sondaggio YouTrend realizzato per Sky TG24, la maggioranza degli italiani si oppone a un intervento militare congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran: il 56% è contrario, il 25% favorevole, mentre il 19% preferisce non esprimersi. La contrarietà è trasversale a tutte le fasce d’età e ai generi, con una differenza più marcata tra le donne, “55% in disaccordo contro 20% favorevoli”. La divisione politica è netta: nel Campo Largo il dissenso raggiunge l’86% tra gli elettori AVS e il 79% tra quelli PD, mentre nel centrodestra prevale l’accordo con l’intervento, soprattutto tra i sostenitori di Fratelli d’Italia (63%). Tra Lega, Forza Italia e Noi Moderati, invece, il quadro è più sfumato, con un equilibrio tra favorevoli e contrari. I centristi di Azione, Italia Viva e +Europa mostrano invece un chiaro orientamento contrario, con il 76% di disaccordo.
Le principali preoccupazioni degli italiani riguardano l’espansione del conflitto a livello internazionale (38%) e le ripercussioni economiche, tra cui l’aumento dei prezzi di petrolio e carburante (37%). Solo il 12% teme attacchi terroristici sul territorio nazionale, mentre appena il 4% dichiara di non essere preoccupato.
Valutazioni sull’operato del Governo Meloni e scenario politico interno
Per quanto riguarda l’azione del governo guidato da Giorgia Meloni, quasi la metà degli intervistati (48%) auspica una posizione di neutralità e mediazione, il 29% chiede una condanna dell’intervento e un cessate il fuoco immediato, mentre solo l’8% vorrebbe un sostegno esplicito a Stati Uniti e Israele.
La fiducia nell’esecutivo mostra un lieve calo: i giudizi positivi scendono al 32%, quelli negativi restano stabili al 57%, e cresce la quota di indecisi all’11%, con un saldo critico di 25 punti. Sul piano elettorale, Fratelli d’Italia mantiene la leadership al 28,7%, seguito dal Partito Democratico al 22,4%, con il Movimento 5 Stelle al 12,9%. La Lega registra un aumento al 6,4%, mentre Futuro Nazionale subisce una flessione al 3,2%. Azione e Italia Viva crescono leggermente, rispettivamente al 4,3% e 2,2%, mentre +Europa e Noi Moderati scendono allo 1,3% e allo 0,9%.
La rilevazione, condotta con metodologia CAWI tra il 3 e il 4 marzo 2026 su 817 intervistati rappresentativi della popolazione adulta italiana, ha un margine d’errore del ±3,4% con intervallo di confidenza del 95%.