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Guerra Usa-Iran, 16 posamine distrutte. Trump avverte: “È solo l’inizio”

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Guerra nello Stretto di Hormuz: l’esercito Usa mostra gli attacchi alle navi posamine iraniane e Donald Trump lancia un avvertimento.

Lo Stretto di Hormuz, crocevia strategico per il 20% del petrolio mondiale, è tornato al centro delle tensioni nella guerra tra Stati Uniti e Iran. La recente scoperta di mine navali piazzate da Teheran ha spinto Washington a intervenire, distruggendo sedici navi posamine iraniane per garantire la sicurezza della navigazione e prevenire possibili escalation militari. L’avvertimento di Trump non si fa attendere.

Guerra Iran, sfida per la Marina Usa e rischio mine

L’eventuale presenza di mine nello stretto rappresenta una sfida concreta per la Marina statunitense, anche perché negli ultimi mesi sono state dismesse le ultime quattro navi dragamine specializzate che operavano nel Golfo Persico. L’ultima unità è stata ritirata a settembre e successivamente smantellata negli Stati Uniti. La decisione non era stata considerata azzardata: si pensava infatti di sostituire queste piattaforme con sistemi più moderni e versatili, riducendo al tempo stesso i costi operativi. Al loro posto sono state introdotte le Littoral Combat Ship (LCS), navi progettate per missioni costiere e pensate per svolgere compiti differenti grazie a moduli operativi intercambiabili, tra cui il contrasto alle mine.

Il problema è aggravato dalle capacità iraniane nel campo della guerra di mine. Teheran disporrebbe infatti di almeno 5-6 mila mine antinave di vari modelli, conservate in depositi sotterranei. Questi ordigni possono essere ancorati a diverse profondità e contengono da 150 a 1.000 chilogrammi di esplosivo. Non si attivano necessariamente per contatto: sensori elettronici rilevano variazioni del campo magnetico, della pressione idrostatica o il rumore delle eliche delle navi, consentendo al sistema di “decidere” se attaccare un bersaglio specifico.

Donald Trump non crede che l’Iran abbia piazzato mine nello stretto di Hormuz. Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca il presidente ha anche sottolineato che “ci sarà un’enorme sicurezza” nello Stretto.

Guerra, gli Usa distruggono 16 navi posamine. L’annuncio di Trump: “È solo l’inizio”

Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver colpito e distrutto diverse imbarcazioni iraniane sospettate di essere impiegate per la posa di mine nello Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più sensibili per il traffico energetico globale. Il Comando Centrale americano (Centcom) ha diffuso sul proprio account X un video che mostra quello che viene descritto come un bombardamento contro unità navali iraniane, tra cui sedici posamine. L’operazione, avvenuta martedì 10 marzo, sarebbe stata confermata anche dall’intelligence statunitense, che aveva segnalato l’intenzione dei pasdaran di disseminare ordigni esplosivi lungo lo stretto.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ieri sera aveva dichiarato sul suo social Truth di essere “felice di riportare che nelle ultime ore abbiamo colpito e completamente distrutto dieci barche e navi inattive per piazzare mine”, numero poi aggiornato a sedici dal Centcom. Trump aveva inoltre avvertito che ulteriori operazioni potrebbero seguire, parlando di “molte altre” imbarcazioni potenzialmente nel mirino. Washington aveva già messo in guardia Teheran, minacciando “conseguenze mai viste” se non avesse interrotto immediatamente la posa di mine nello Stretto di Hormuz, area attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale.

Nel frattempo, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha promesso operazioni ancora più intense, mentre l’Iran ha risposto minacciando di bloccare le esportazioni di greggio dal Golfo, assicurando che ai suoi avversari non arriverà “nemmeno un litro”.