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Il battito romano più glamour d’Europa

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A Nîmes l’antichità non è polvere da museo: è spettacolo, luce, emozione

L’icona assoluta? Le maestose Arènes de Nîmes, uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo. Di giorno monumento millenario, di sera palcoscenico di concerti, rievocazioni storiche e grandi eventi. Sedersi in quegli “spalti” è come avere un posto in prima fila nella storia.
A pochi passi, la Maison Carrée — oggi Patrimonio Mondiale UNESCO — incanta con la sua perfezione classica. Bianca, armoniosa, quasi sospesa nel tempo: un tempio che sembra disegnato per Instagram… duemila anni prima di Instagram.

E poi la scenografica Tour Magne, che domina la città dall’alto dei Giardini della Fontaine. Salire fin lassù è un rituale: panorama fino alle Cévennes, vento tra i capelli, cuore che batte forte.
Dove l’antico incontra il design Nîmes non vive nel passato. Lo reinterpreta.
Di fronte alla Maison Carrée si erge il Carré d’Art, firmato da Norman Foster: vetro e acciaio che dialogano con la pietra romana in un gioco di seduzione architettonica.

Accanto alle Arènes, il sinuoso Musée de la Romanité, progettato da Elizabeth de Portzamparc, avvolge il passato con una visione contemporanea. E tra arredi urbani e dettagli chic, la firma di Philippe Starck ricorda che qui il design è una questione di stile quotidiano.

Giardini segreti e natura da film. Nel cuore della città, i Jardins de la Fontaine sono pura poesia: il primo giardino pubblico d’Europa, un teatro verde dove statue, fontane e scalinate creano scenografie degne di un romanzo d’amore.

E appena fuori città, la meraviglia naturale delle Gorges du Gardon regala canyon selvaggi, acque cristalline e panorami mozzafiato. Qui si cammina, si pagaia, si respira. Qui si rallenta.

Poco distante, il monumentale Pont du Gard — acquedotto romano sospeso nel vuoto — celebra la grandezza ingegneristica dell’Impero in una cornice naturale da copertina.

Passione spagnola, anima camarguese Nîmes è Francia, ma vibra al ritmo della Spagna. Durante le celebri Ferias, le Arènes si accendono di tradizione e di adrenalina. Il legame con la cultura iberica si respira nelle feste, nel flamenco, nell’arte taurina. È una città che ama intensamente.
E poi c’è la Camargue, a due passi: cavalli bianchi, tori neri, risaie dorate, cieli infiniti. Un paesaggio che sembra un set cinematografico, ma è reale. E vi aspetta. Sapori stellati sotto il sole del Sud perché il gusto è un affare serio. E seducente.

La cremosissima Brandade de Nîmes, l’oliva Picholine, i formaggi di capra della garrigue… fino alle tavole stellate che fanno brillare la città.

Al ristorante Duende dell’iconico Hôtel Imperator, lo chef pluristellato Pierre Gagnaire firma un’esperienza gastronomica intensa e raffinata.

E nei vigneti delle Costières de Nîmes, tra Grenache e Syrah, ogni sorso racconta una storia di sole e passione mediterranea.

Saint-Gilles, il segreto sussurrato. A pochi minuti, Saint-Gilles custodisce un gioiello romanico: l’Abbaye de Saint-Gilles, Patrimonio UNESCO lungo il Cammino di Santiago. Facciata scolpita come un merletto di pietra, cripta mistica, atmosfera sospesa.

È il luogo perfetto per chi ama scoprire tesori lontano dai riflettori.

Nîmes è una promessa. È la promessa di un viaggio dove il glamour incontra la storia, dove il sole accarezza le pietre romane, dove il design dialoga con l’eternità. Una città elegante ma autentica. Colta ma sensuale. Solare ma profonda.