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Incendio a San Cataldo, morto vigile del fuoco di 59 anni: il cordoglio per Alessandro Marchì

Incendio a San Cataldo, morto vigile del fuoco di 59 anni: il cordoglio per Alessandro Marchì

Incendio a San Cataldo, morto il vigile del fuoco Alessandro Marchì: il capo reparto si è accasciato durante le operazioni contro le fiamme.

Un vigile del fuoco di 59 anni è morto durante le operazioni di spegnimento di un vasto incendio a San Cataldo, nel Nisseno. Alessandro Marchì, capo reparto del comando provinciale di Caltanissetta, è stato colto da un malore mentre era impegnato a fronteggiare le fiamme minacciavano alcune abitazioni.

Tragedia tra le fiamme a San Cataldo: muore vigile del fuoco durante le operazioni di spegnimento

L’emergenza incendi che da giorni sta mettendo in ginocchio la Sicilia si trasforma in tragedia. Nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio, durante l’intervento per domare un vasto rogo divampato in contrada Mimiani, nel territorio di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, ha perso la vita Alessandro Marchì, vigile del fuoco di 59 anni e capo reparto del comando provinciale nisseno.

L’uomo è stato colto da un improvviso malore mentre era impegnato, insieme ai colleghi, a contenere il fronte delle fiamme che minacciava alcune abitazioni della zona. Per lui mancava meno di un anno al pensionamento.

Marchì si trovava in prima linea per mettere in sicurezza il territorio e proteggere le famiglie residenti nell’area interessata dall’incendio, quando si è accasciato improvvisamente davanti agli occhi dei compagni di squadra.

Il rogo aveva raggiunto una zona vicina alle case, rendendo necessario l’allontanamento preventivo di diversi nuclei familiari. Durante lo stesso intervento anche un altro vigile del fuoco ha accusato un malore a causa delle temperature estreme: soccorso dal personale del 118, è stato trasportato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per gli accertamenti.

Incendio a San Cataldo, morto vigile del fuoco di 59 anni: il cordoglio delle istituzioni

La scomparsa di Alessandro Marchì ha suscitato profondo cordoglio da parte delle istituzioni. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso dolore per la perdita del caporeparto, ricordando che il vigile del fuocoha perso la vita mentre svolgeva il proprio dovere, al servizio della collettività”. Il titolare del Viminale ha rivolto le proprie condoglianze alla famiglia, ai colleghi e all’intero Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sottolineando: “Non sarà dimenticato”. Vicinanza ai familiari è arrivata anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto, dal capo dipartimento dei vigili del fuoco Attilio Visconti e dal capo del Corpo nazionale Eros Mannino.

Sul caso è intervenuto anche il sindacato Fisi vigili del fuoco, con il segretario nazionale Carmelo Barbagallo che ha denunciato le condizioni sempre più difficili affrontate dai soccorritori, tra caldo estremo, carenza di personale e turni particolarmente gravosi. “Non si può continuare a operare in condizioni disumane”, ha dichiarato, chiedendo interventi urgenti per rafforzare gli organici, rinnovare mezzi ed equipaggiamenti e garantire maggiore tutela alla salute dei lavoratori.

 

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