Il mondo diplomatico è in fermento mentre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si prepara a incontrare il presidente americano Donald Trump al White House. L’incontro, previsto per martedì, si concentrerà su temi cruciali come la situazione in Iran il conflitto con il Libano e gli Accordi di Abramo.
Intanto, l’Italia affronta una crisi energetica senza precedenti, con QatarEnergy che ha esteso la force majeure a ulteriori tre spedizioni di GNL, colpendo duramente il settore energetico nazionale.
L’incontro Netanyahu-Trump: timori per un coinvolgimento più profondo degli USA
Alleati del presidente Trump temono che l’incontro con Netanyahu possa spingere gli Stati Uniti in un coinvolgimento più profondo nel conflitto con l’Iran. L’amministrazione Trump, nota per la sua politica America First potrebbe trovarsi sotto pressione per adottare una linea più dura contro Teheran.
Nel frattempo, sono state confermate le trattative tra Israele e Libano mediate dagli Stati Uniti, che si terranno a Roma dal 4 al 6 agosto. Questi colloqui potrebbero rappresentare un passo cruciale verso la stabilizzazione della regione.
La crisi energetica italiana: QatarEnergy e Edison in prima linea
Edison ha annunciato che QatarEnergy ha esteso la force majeure a ulteriori tre spedizioni di GNL, previste per il terminale Adriatico in Italia.
Questo porta il totale delle spedizioni colpite a 24, con un volume complessivo di circa 3 miliardi di metri cubi di gas naturale.
Nonostante la crisi, Edison ha rassicurato i clienti sulla propria capacità di reperire gas alternativo. Al 28 luglio 2026, l’azienda ha già sostituito 17 spedizioni di GNL, corrispondenti a circa 1,6 miliardi di metri cubi di gas. Il contratto a lungo termine con QatarEnergy, in vigore dal 2009, prevede la fornitura di 6,4 miliardi di metri cubi di gas all’anno per un periodo di 25 anni.
La tensione diplomatica: USA e Francia al Security Council
La tensione diplomatica è salita di nuovo quando una delegazione degli Stati Uniti ha abbandonato una riunione del Security Council delle Nazioni Unite durante un discorso del rappresentante francese. Il diplomatico francese aveva paragonato gli Stati Uniti a Corea del Nord e Russia durante una votazione sui diritti umani.
Dan Negrea, vice ambasciatore degli Stati Uniti, ha dichiarato: ‘Un membro di questo Consiglio finge indignazione morale e cerca di fare lezioni a tutti su ogni argomento, che si tratti del conflitto in corso o di questioni non correlate alla pace e alla sicurezza, come i diritti umani. È per questo che abbiamo lasciato la sala durante la dichiarazione della Francia.’
La questione militare in Israele: il dibattito sulla coscrizione degli ultra-ortodossi
In Israele, l’Alta Corte di Giustizia sta valutando l’abolizione di una legge che esenta gli ebrei ultra-ortodossi (Haredi) dal servizio militare. La legge, considerata discriminatoria, è stata fortemente contestata durante un’udienza che si è conclusa in meno di un’ora e mezza.
I rappresentanti del consigliere legale della Knesset e del Procuratore Generale hanno sostenuto che la legge dovrebbe essere abrogata. Il primo ha argomentato che la legislazione è stata approvata in violazione delle procedure del Parlamento, mentre il secondo ha affermato che la legge risulta in un’applicazione discriminatoria e incostituzionale delle regole nel sistema giudiziario israeliano.
Il governo non ha partecipato all’udienza, e i giudici hanno fortemente contestato gli argomenti presentati da Natan Rosenblatt, un avvocato che rappresenta l’organizzazione Haredi Emet L’Yaakov. La Corte sembra ora pronta a ribaltare la legge, che ha temporaneamente impedito alla polizia e alle Forze di Difesa Israeliane (IDF) di arrestare gli Haredi che evadono il servizio militare.
