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Il 75enne di Manduria insiste per un premio da 100 mila euro

Il 75enne di Manduria insiste per un premio da 100 mila euro

Un anziano di Manduria si ostina a rivendicare un premio di 100 mila euro su un Gratta e Vinci, nonostante il controllo mostri solo 25 euro.

Il caso è scoppiato nella tabaccheria situata sulla via per Maruggio, a Manduria nella provincia di Taranto. Un uomo di 75 anni, convinto di aver alzato il massimo premio previsto dal gioco, si è recato al punto vendita per confermare la vincita. Il biglietto in questione era del tipo “Fai Scopa New”, dal valore di due euro.

Una volta inserito il tagliando nell’apparecchio di controllo elettronico il display ha mostrato una vincita di appena 25 euro. Il cliente ha chiesto più volte una nuova verifica, ma l’esito è rimasto invariato, generando una discussione accesa con la responsabile della tabaccheria.

Il biglietto “Fai Scopa New” e la risposta della macchina

Il “Fai Scopa New” è una delle famiglie di Gratta e Vinci più diffuse, con un premio massimo di 100.000 euro. Il giocatore, certo di aver corrisposto la combinazione vincente, ha esibito il tagliando davanti al personale, sostenendo che la macchina di verifica fosse difettosa. Nonostante le richieste di ripetere il controllo il risultato è stato sempre lo stesso: 25 euro, una cifra ben distante dal premio sperato.

Le ragioni dell’ostinazione del cliente

L’uomo ha dichiarato di aver letto il numero di serie del biglietto e di averlo riconosciuto come appartenente al range di vincita più alto. Inoltre, ha sostenuto di aver già “sentito” il suono di una vincita importante al momento dell’acquisto. Questi elementi, per lui, hanno rafforzato la convinzione di essere stato truffato.

Intervento delle forze dell’ordine

Convinto di un ingiusto danno, il signore ha telefonato ai carabinieri. La pattuglia è giunta nella tabaccheria entro pochi minuti, ha ascoltato le parti coinvolte e ha proceduto a registrare le dichiarazioni. Nonostante l’intervento delle autorità, il cliente ha mantenuto ferma la sua posizione, affermando che avrebbe proseguito la contestazione, eventualmente ricorrendo a un avvocato.

Gli agenti hanno verificato che l’apparecchiatura di controllo era funzionante e hanno confermato che il risultato mostrato era corretto. Non è stata riscontrata alcuna violazione della normativa sui giochi a premi. Tuttavia, per rispetto della richiesta del cittadino, hanno redatto un verbale e hanno consigliato al cliente di avvalersi di un’assistenza legale se volesse approfondire ulteriormente la questione.

Il caso, finora, non è sfociato in ulteriori azioni legali, ma rimane un esempio di come la percezione personale di una vincita possa scontrarsi con le procedure ufficiali di verifica. La situazione ha attirato l’attenzione dei residenti, sollevando dubbi sulla trasparenza dei Gratta e Vinci e sul ruolo delle autorità di pubblica sicurezza nel gestire controversie di questo tipo.

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