Potrebbero arrivare nei prossimi giorni nuovi elementi sull’incidente nautico costato la vita a Gabriella Querino e Sean Michieli, la giovane coppia coinvolta nello scontro tra un barchino e un taxi acqueo nella Laguna di Venezia. A parlare è Mariarosa Cozza, avvocata della famiglia di Sean, che attende i risultati delle autopsie per fare maggiore chiarezza sulla dinamica dell’accaduto.
“Ci aspettiamo novità in questi giorni. I risultati delle autopsie potranno chiarire quello che è successo e mettere a tacere voci infondate e vergognose che stanno girando sui mezzi di informazione“, ha dichiarato la legale. L’avvocata ha fatto riferimento in particolare alle indiscrezioni relative a un presunto litigio tra i due giovani poco prima della loro uscita in barca.
Secondo Cozza, un eventuale diverbio tra i coniugi non dovrebbe essere utilizzato per alimentare ricostruzioni che non trovano riscontro negli accertamenti. La famiglia di Sean, ha fatto sapere la legale, si riserva inoltre di intraprendere eventuali iniziative per vie legali.
L’incidente e le indagini sulle responsabilità
Lo scontro è avvenuto all’alba di sabato 12 settembre nel canale di Tessera.
Il piccolo barchino sul quale viaggiavano Sean e Gabriella si è scontrato violentemente con un taxi acqueo. Il 25enne ha riportato un grave trauma cranico ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Mestre, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Gabriella, 26 anni, è invece stata sbalzata fuori dall’imbarcazione. Il suo corpo è stato individuato nelle acque della laguna quattro giorni dopo l’incidente. Sul caso sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dello scontro e stabilire eventuali responsabilità. L’attenzione è rivolta anche al conducente del taxi acqueo, nei cui confronti sarebbe stata ipotizzata l’accusa di omicidio stradale nella variante nautica.
“Quello che è successo è un incidente nautico, all’interno di questa definizione sono comprese molte fattispecie diverse, compreso l’omicidio e le lesioni“, ha precisato Cozza, invitando quindi ad attendere gli esiti degli accertamenti prima di trarre conclusioni. Intanto le forze dell’ordine stanno cercando di rintracciare i turisti statunitensi che si trovavano a bordo del taxi. Le loro testimonianze potrebbero fornire ulteriori elementi utili per ricostruire le fasi immediatamente precedenti e successive allo scontro.
Il dolore della famiglia di Sean
In attesa degli sviluppi dell’inchiesta, la famiglia di Sean ha scelto di mantenere il massimo riserbo. A rompere il silenzio è stata Chantal, sorella minore del 25enne, che ha affidato ai social un lungo messaggio dedicato al fratello. “Non esistono parole abbastanza grandi per contenere tutto il dolore che porto dentro. Non è giusto. Non doveva succedere a te“, ha scritto la giovane, accompagnando le parole con alcune fotografie che raccontano la loro infanzia insieme. Nel suo messaggio, Chantal ha ricordato soprattutto i piccoli momenti della quotidianità e il legame costruito negli anni: “Mi mancherà sapere che ci sei, sentire la tua voce, vederti e abbracciarti“.
Un dolore che, nelle sue parole, non cancella il rapporto con il fratello: “Ci sono legami che nemmeno la morte può spezzare, e il nostro sarà per sempre uno di quelli. Ti porterò con me ovunque andrò“. Ora l’attesa è rivolta agli esiti degli esami autoptici e agli altri accertamenti investigativi, che potrebbero contribuire a chiarire definitivamente cosa sia accaduto quella mattina nella Laguna di Venezia.
