Al Centro studi americani di Roma si è svolto un confronto su uno dei temi più sensibili per il futuro europeo: il rapporto tra innovazione tecnologica e regolazione. L’incontro, promosso da Meta e Adnkronos, ha riunito esponenti del governo, del parlamento, delle aziende, delle associazioni, con l’obiettivo di far emergere punti di vista diversi su una questione sempre più strategica.
Dal dibattito, che si è aperto con l’intervento del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, è emersa una consapevolezza condivisa: lo sviluppo tecnologico, in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale e dei dispositivi digitali avanzati, non è più soltanto un fattore economico, ma una leva che incide direttamente sull’esercizio dei diritti. Accesso alla salute, inclusione, informazione e capacità produttiva sono sempre più legati alla diffusione delle nuove tecnologie.
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