> > Inviati privati guidano i negoziati su Iran e Ucraina a Ginevra

Inviati privati guidano i negoziati su Iran e Ucraina a Ginevra

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Gli inviati presidenziali Steve Witkoff e Jared Kushner stanno guidando i colloqui indiretti con l'Iran e le trattative trilaterali su Ucraina e Russia a Ginevra; emergono possibili aperture ma anche limiti netti posti da Washington e crescenti tensioni militari

La Casa Bianca affida a figure esterne due dossier diplomatici chiave

La Casa Bianca ha incaricato esponenti esterni alla burocrazia tradizionale del dipartimento di Stato di guidare colloqui sensibili. Steve Witkoff e Jared Kushner hanno rappresentato gli interessi statunitensi in due dossier critici: il nucleare iraniano e la guerra in Ucraina.

I colloqui, mediati da Oman, si svolgono a Ginevra in un contesto caratterizzato da un aumento della presenza militare nella regione.

Gli attacchi che continuano a colpire infrastrutture civili hanno ulteriormente complicato il quadro negoziale.

Il bilaterale indiretto con l’Iran: aperture ma intoppi sulle richieste americane

Gli attacchi alle infrastrutture civili hanno ulteriormente complicato il quadro negoziale, ma le sessioni indirette mediate dal ministro degli Esteri omanita hanno registrato, secondo funzionari statunitensi, un certo progresso. L’Iran avrebbe annunciato l’intenzione di tornare entro quattordici giorni con proposte dettagliate per colmare le discrepanze emerse nelle posizioni in campo.

Tra le opzioni discusse figura la sospensione temporanea dell’arricchimento dell’uranio per periodi valutati in uno, tre o cinque anni, oltre all’ipotesi di diluire scorte sotto supervisione internazionale. Tali misure potrebbero guadagnare tempo e fiducia reciproca, ma non soddisfano la richiesta esplicita del presidente Trump di una cessazione totale dell’arricchimento. Nel frattempo Washington valuta la possibile revoca di restrizioni economiche, incluse sanzioni finanziarie e divieti sul commercio petrolifero, da utilizzare come leva in cambio di garanzie stringenti sul controllo nucleare.

Le condizioni iraniane e il peso della memoria del JCPOA

A Teheran ricordano che la fiducia è stata erosa dalla precedente uscita unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo. Questo elemento alimenta lo scetticismo verso impegni a lungo termine non verificabili.

I responsabili iraniani, tra cui il ministro Abbas Araqchi, hanno definito l’attuale trattativa una finestra di opportunità. Hanno però avvertito che non accetteranno pressioni interpretabili come imposizioni unilaterali.

Trattative trilaterali su Ucraina: questioni pratiche e dossier esplosivi

Le delegazioni di Stati Uniti, Russia e Ucraina hanno ripreso i colloqui focalizzati su misure concrete per gestire la crisi. I negoziati si sono svolti in sessioni parallele a quelle con l’Iran e hanno mirato a tradurre intese politiche in azioni applicabili sul terreno.

Al centro delle discussioni sono stati la gestione delle aree parzialmente occupate del Donbas, il futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia e possibili garanzie di sicurezza occidentali per Kiev. I partecipanti hanno descritto i lavori come incentrati sulla meccanica delle soluzioni, ossia sulle procedure operative per attuare eventuali accordi.

Nonostante la durata estesa delle consultazioni, non sono emerse soluzioni definitive sui nodi principali. Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha chiesto che i negoziati includano il tema degli attacchi in corso, compresi i bombardamenti su infrastrutture civili e reti energetiche che hanno lasciato vaste aree prive di servizi essenziali.

Il contesto militare e le reazioni internazionali

Le sessioni di Ginevra si sono svolte mentre sul terreno la guerra proseguiva, con bombardamenti su infrastrutture civili e reti energetiche che hanno lasciato vaste aree senza servizi essenziali. L’intensità degli attacchi ha aumentato la pressione sui negoziatori affinché trovino soluzioni temporanee per ridurre la violenza.

Ondata dopo ondata di droni e missili hanno interessato diverse regioni ucraine, spingendo le forze alleate a elevare i livelli di allerta. I Paesi vicini hanno potenziato i loro sistemi di difesa aerea e monitorano con attenzione gli sviluppi sul campo. Nel contesto diplomatico, la necessità di accordi pratici per la riduzione immediata delle ostilità rimane al centro delle trattative.

Il ruolo diretto e indiretto della Casa Bianca

Nel prosieguo delle negoziazioni internazionali, la Casa Bianca ha scelto un approccio che separa la guida politica dall’azione negoziale sul campo. Il presidente Trump ha dichiarato di essere indirettamente coinvolto negli incontri, delegando però ai suoi inviati la responsabilità negoziale. Il vicepresidente JD Vance ha ribadito le linee rosse fissate dall’amministrazione, affermando che alcune proposte iraniane non soddisfano ancora le condizioni richieste da Washington.

La strategia presidenziale privilegia interlocutori di fiducia, come Witkoff e Kushner, rispetto alla diplomazia tradizionale. Questa scelta solleva dubbi sulla coerenza delle posizioni ufficiali e sulla percezione di credibilità nelle trattative, soprattutto in presenza di complesse contingenze internazionali. Dal punto di vista diplomatico resta centrale la necessità di misure pratiche per la riduzione immediata delle ostilità.

Prospettive immediate e scenari possibili

Dal punto di vista diplomatico resta centrale la necessità di misure pratiche per la riduzione immediata delle ostilità. Se l’Iran presenterà entro quattordici giorni un pacchetto che includa limiti verificabili all’attività nucleare e contropartite economiche effettive, gli Stati Uniti potrebbero individuare spazio per un accordo negoziabile. Rimane però la tensione militare: la presenza di porteerei e le manovre iraniane nello Stretto di Hormuz indicano che la diplomazia convive con la minaccia della forza.

I colloqui di Ginevra segnano un punto in cui fattori politici, militari ed economici si intrecciano. L’esito dipenderà dalla fattibilità tecnica delle proposte e dalla volontà politica di rispettare impegni complessi in un clima di reciproca sfiducia. Si attendono chiarimenti tecnici sulle modalità di verifica delle restrizioni nucleari e sugli incentivi economici proposti.