Il caso della Global Sumud Flotilla ha acceso un confronto diplomatico dopo la diffusione di un video legato al ministro israeliano Itamar Ben-Gvir, che mostra il trattamento riservato agli attivisti fermati. Le immagini hanno provocato una dura reazione internazionale, con il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani che ha criticato l’episodio e chiesto spiegazioni ufficiali a Israele, contribuendo a trasformare il caso in una questione politica e diplomatica di ampia portata.
Il video del ministro israeliano Ben Gvir tra gli attivisti della Flotilla fa discutere
Il caso del video diffuso dal ministro israeliano per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha innescato una serie di reazioni diplomatiche a catena. Il vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha spiegato la linea adottata dal governo, ricordando la decisione maturata anche durante un confronto istituzionale con la premier Giorgia Meloni e il premier indiano Narendra Modi: “L’ho detto in maniera molto chiara.
Eravamo con il presidente del Consiglio Meloni al vertice con Modi. Ci siamo fermati un attimo, mentre stavamo andando all’incontro con le imprese e abbiamo deciso di prendere una posizione molto dura, di convocare l’ambasciatore di Israele“.
Da Ankara, il ministero degli Esteri della Turchia ha condannato duramente l’episodio, definendo inaccettabile la violenza verbale e fisica contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla e accusando il governo israeliano di una “mentalità violenta e barbarica”.
Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha preso le distanze dal comportamento di Ben-Gvir, affermando che il trattamento degli attivisti non rappresenta Israele e ordinando l’espulsione rapida dei fermati: “Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza. Tuttavia, il modo in cui il ministro Ben-Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele“.
Nel governo israeliano si è aperto anche uno scontro interno, con il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar che ha criticato apertamente Ben-Gvir per aver danneggiato l’immagine del Paese, ricevendo però una risposta durissima dal diretto interessato, che ha rivendicato la linea dura contro chi considera sostenitori di Hamas.
ככה אנחנו מקבלים את תומכי הטרור
Welcome to Israel 🇮🇱 pic.twitter.com/7Hf8cAg7fC
— איתמר בן גביר (@itamarbengvir) May 20, 2026
“Trattamento incivile”. Israele, rabbia di Mattarella e Tajani dopo il video di Ben-Gvir
La vicenda ruota attorno all’intercettazione della Global Sumud Flotilla, partita da Marmaris e composta da oltre 50 imbarcazioni con 428 attivisti provenienti da 44 Paesi. Tra questi, secondo fonti locali, figurano anche 74 cittadini turchi e 29 italiani, successivamente trasferiti ad Ashdod dopo l’intervento della marina israeliana. Il movimento islamista palestinese Hamas ha denunciato il “degrado morale” dei vertici israeliani, parlando di “scene di violenza e umiliazioni” e invitando la comunità internazionale a documentare gli eventi.
La stessa Flotilla ha definito il trattamento subito “vergognoso e riprovevole”, descrivendo persone “costrette inginocchiate a terra, legate, umiliate ed esposte come trofei”. In parallelo, il video diffuso da Ben-Gvir ha mostrato momenti in cui gli attivisti venivano ripresi in condizioni di immobilità e controllo rigido, con una narrazione interna che ha ulteriormente alimentato le tensioni.
Nel mezzo delle polemiche, Tajani è tornato a intervenire dopo la diffusione delle immagini, ribadendo la posizione italiana: “Quanto emerge dal video del ministro Ben Gvir è assolutamente inaccettabile e contro ogni elementare tutela della dignità umana. D’intesa con il Presidente del Consiglio ho fatto convocare immediatamente alla Farnesina l’Ambasciatore d’Israele in Italia“. La vicenda ha così assunto una dimensione internazionale, intrecciando accuse, scontri politici e reazioni diplomatiche che coinvolgono più governi e attori del Medio Oriente e dell’Europa.
Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto sulla vicenda, esprimendo una condanna particolarmente netta. Riferendosi al trattamento riservato agli attivisti della Flotilla, ha parlato di una situazione grave sia sul piano giuridico sia su quello umano, sottolineando che si tratta di un episodio che oltrepassa ogni limite accettabile. Nel suo commento ha dichiarato: “Trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”, evidenziando così la forte preoccupazione istituzionale per quanto emerso dalle immagini.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso una forte condanna nei confronti del comportamento del ministro israeliano Itamar Ben-Gvir, criticando duramente le immagini diffuse sugli attivisti della Flotilla.
Intervenendo a Montecitorio, Crosetto ha definito “inaccettabile” la pubblicazione del video e il tono utilizzato, sottolineando che non vi è nulla di cui ridere o scherzare. Ha inoltre evidenziato come il fermo di persone in acque internazionali e il loro trasferimento contro la volontà degli interessati rappresenti una violazione dei principi fondamentali. Il ministro ha concluso con parole molto nette: “Non c’è nulla da deridere… Semmai è una cosa di cui avrebbe dovuto vergognarsi”, ribadendo che l’Italia non applica simili pratiche e prendendo così le distanze dall’episodio.