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Italia assegna 1,55 miliardi per ridurre le perdite idriche

Italia assegna 1,55 miliardi per ridurre le perdite idriche

Il Mit e Invitalia mettono a disposizione 1,55 miliardi per modernizzare le reti idriche italiane, con un occhio speciale al Mezzogiorno e nuovi progetti in Veneto.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e Invitalia gestore del Fondo idrico del PNRR, hanno completato in meno di quattro mesi l’intera operazione di assegnazione delle risorse disponibili. L’importo complessivo di 1,55 miliardi di euro è stato distribuito tra 59 progetti sparsi in 17 regioni italiane coprendo acquedotti, reti di distribuzione e opere di sicurezza.

Distribuzione nazionale del Fondo idrico PNRR

Il capitale è stato ripartito con una forte attenzione al Mezzogiorno la zona sud del Paese riceve circa 830 milioni di euro pari al 53 % della dotazione complessiva, ben oltre la soglia minima del 40 % prevista dal Piano nazionale. Tale priorità punta a colmare il divario infrastrutturale storico e a garantire a milioni di cittadini un approvvigionamento più affidabile.

Leva degli investimenti privati

Il cofinanziamento dei beneficiari aggiunge circa 683 milioni di euro agli investimenti pubblici portando il valore totale degli interventi a oltre 2,2 miliardi di euro. Questo effetto leva dimostra la capacità del fondo di mobilizzare risorse private, rendendo le opere più sostenibili dal punto di vista finanziario e potenziando la resilienza del sistema idrico nazionale.

Progetti chiave in Veneto con oltre 91 milioni di euro

Nel Nord-Est, il Veneto beneficia di un pacchetto di 10 interventi del valore di 91 milioni di euro. Contando il cofinanziamento dei beneficiari, l’investimento complessivo supera i 137 milioni. Il più consistente è destinato alla nuova condotta di interconnessione Ca’ Solaro-San Giuliano a Venezia, per 24 milioni volta a rafforzare i collegamenti fra fonti e reti acquedottistiche, migliorando la capacità di risposta a siccità e emergenze.

Altri interventi di rilievo

Un ulteriore 22,2 milioni finanziano il potenziamento dell’acquedotto di Cortina d’Ampezzo con il rafforzamento della linea di adduzione denominata “Forame” e l’aumento delle riserve di accumulo. 13 milioni sono destinati alla riduzione delle perdite e alla digitalizzazione delle reti dell’Alto Trevigiano, mentre altre risorse supportano nuove adduzioni ad Adria-Canalnovo, a Cappella Maggiore, Colle Umberto, Padova, Dueville, Bibione, Chiampo e Roana. A Chiampo è previsto anche un intervento per affrontare l’emergenza PFAS.

Il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini ha sottolineato l’importanza di questo risultato raggiunto in tempi rapidi, evidenziando la capacità della misura di mobilitare ulteriori risorse sui territori e di tradurre i finanziamenti in opere concrete. Dopo la chiusura delle assegnazioni, la priorità del Mit è ora accelerare i cantieri per trasformare il capitale disponibile in infrastrutture operative.

Il Fondo idrico PNRR si inserisce nell’ambito di un più ampio impegno del Mit nella sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Attraverso anche il PNIISSI il Ministero ha già programmato e finanziato più di 6 miliardi di euro di interventi in tutto il Paese, consolidando la strategia nazionale di modernizzazione delle risorse idriche per garantire un futuro più sicuro e sostenibile.

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