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Il futuro dell’Italia tra innovazione e coesione sociale

Il futuro dell’Italia tra innovazione e coesione sociale

L'evento di Milano riunisce politici, economisti e rappresentanti dei sindacati per delineare un modello di crescita basato su cooperativa, innovazione e coesione sociale.

Milano diventa il palcoscenico di due appuntamenti fondamentali per il dibattito economico italiano. Fino al 4 ottobre si svolge l’iniziativa “La Lombardia di Coop”, mentre i 9 e 10 ottobre la città ospita la Biennale dell’Economia Cooperativa al The Mall, in piazza Lina Bo Bardi 1. Entrambi gli eventi sono volti a mostrare come il modello cooperativo possa coniugare competitività e coesione sociale ponendo le basi per una crescita più equa.

Il ruolo della Lombardia nel modello cooperativo

Durante “La Lombardia di Coop”, Simone Gamberini, presidente nazionale di Legacoop, ha ribadito che la cooperativa è un’infrastruttura economica capace di riequilibrare la società e di ridistribuire il valore aggiunto, soprattutto nella filiera agroalimentare. Secondo le sue parole, competitività oggi significa unire la capacità di innovare alla forza della coesione territoriale, garantendo al consumatore convenienza e qualità.

Gamberini ha inoltre evidenziato che un terzo dei lombardi è socio di una cooperativa, segno della densità cooperativa della regione, che da 140 anni continua a essere un punto di riferimento nazionale.

Fili conduttori tra produttore e consumatore

Il discorso ha sottolineato come, grazie all’organizzazione delle filiere, il modello cooperativo riesca a connettere il piccolo agricoltore al supermercato, creando un patto di valore che soddisfa tutti gli attori coinvolti.

Questa redistribuzione differisce nettamente dall’approccio estrattivo tipico di molte imprese private, favorendo una riduzione delle disuguaglianze e una maggiore capacità di risposta alle esigenze locali.

Biennale dell’Economia Cooperativa: un programma ricco di protagonisti

Il 9 e 10 ottobre, il The Mall ospita la Biennale dell’Economia Cooperativa, occasione in cui circa cinquanta leader provenienti dalla politica, dal mondo imprenditoriale e dalla ricerca discorreranno sul futuro dell’Italia. L’evento segna il centocinquanta-anniversario della fondazione di Legacoop a Milano, un momento che Gamberini definisce una “responsabilità verso il futuro”. Tra i partecipanti spiccano il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, e il presidente di Legacoop Lombardia Attilio Dadda.

Temi chiave e interventi di rilievo

Il programma prevede un primo pomeriggio dedicato al rapporto tra mutualità e democrazia economica, con il contributo di Francesco Clementi dell’Università La Sapienza. Successivamente, Gamberini presenterà il Manifesto dei 140 anni, illustrando le proposte di Legacoop per un’Italia che cresca in termini di lavoro di qualità, innovazione e welfare. Il dibattito continuerà con la partecipazione di Giuseppe Conte, Elly Schlein e i vertici di CGIL, CISL e UIL, oltre a una possibile presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Demografia, salute e agricoltura

Nel pomeriggio della seconda giornata, il prof. Alessandro Rosina (Università Cattolica di Milano) analizzerà le implicazioni demografiche per l’Italia del 2050, focalizzandosi su invecchiamento e riduzione della forza lavoro. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, affronterà il tema della tutela della salute e dell’universalità dell’accesso alle cure, mentre il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida interverrà sul settore agroalimentare.

Prospettive europee e innovazione a prova di cambiamento

Il secondo giorno della Biennale si sposterà sulla dimensione europea. Ariel Guarco, presidente dell’International Cooperative Alliance, introdurrà il dibattito, seguito da Enrico Letta con il keynote “Europa: molto più di un mercato”, che evidenzierà la necessità di rafforzare la base industriale e tecnologica del continente senza sacrificare la coesione sociale. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso e il vicepresidente di Confindustria Maurizio Marchesini parteciperanno al confronto, così come il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Innovazione e coesione: la lezione del Nobel

Il culmine dell’evento sarà la lectio magistralis di Philippe Aghion, premio Nobel per l’economia 2025, intitolata “Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperazione e coesione sociale”. Aghion discuterà come promuovere innovazione e nuove attività economiche mantenendo al contempo gli strumenti necessari per le persone e i territori colpiti dal cambiamento. Il dibattito proseguirà con la partecipazione di Romano Prodi, Carlo Cimbri e sarà moderato da Ferruccio de Bortoli.

Le serate termineranno con momenti culturali, tra cui le “Lettere Cooperative” e lo spettacolo “Le emozioni che abbiamo vissuto” curato da Walter Veltroni, sottolineando l’importanza della memoria storica nel modellare il futuro della cooperazione.

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