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“Jackson si suicidò” parla la difesa. Intanto Will.I.Am si dice “disgustato dal nuovo album”

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michael jackson

Avrà pure venduto tre milioni in sette giorni ma non si spengono le polemiche attorno a “Michael” primo album postumo la morte del re del pop Michael Jackson. A gettare benzina sul fuoco questa volta è Will.I.Am, frontman dei Black Eyed Peas che duramente si è scagliato contro la Sony, casa discografica che ha prodotto il lavoro. “Michael era davvero critico verso ogni dettaglio e si occupava personalmente di tutti gli aspetti del lavoro” ha dichiarato il cantante dei Black Eyed Peas che ha poi proseguito: “Fare uscire questo lavoro senza di lui è impensabile, lui non avrebbe approvato”.

Inoltre ecco tornare le polemiche sull’autenticità dei brani, “Breaking news” di nuovo sul tavolo degli imputati. Anche Will.I.Am si è mostrato scettico e si è detto nauseato da tutta la speculazione messa in atto.
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Intanto, la difesa del medico di Michael che dovrà essere processato in questi giorni per omicidio, fa sapere che punterà tutto sull’ipotesi suicidio. Secondo gli avvocati, quando Jackson rimase solo nella sua stanza da letto, in un momento di depressione, si somministro’ una dose massiccia di Propofol. La difesa chiederà il test di due siringhe ed una sonda utilizzate per la somministrazione dei farmaci a Jackson.

Una buona notizia arriva. Si moltiplicano le pagine Facebook in memoria dell’artista. Quella ufficiale ha raggiunto in questi giorni il record mondiale di 26 milioni di iscritti, l’equivalente di uno Stato.


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Mina Mevoli
30 Dicembre 2010 20:37

Michael non aveva motivo per suicidersi!!!!! e’ stato :AMMAZZATOOOOOOOOOOOO


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