La nota criminologa Roberta Bruzzone è stata ospite di Silvia Toffanin a “Verissimo“, dove ha parlato sia delle propria vita privata sia di quella professionale.
Verissimo, Roberta Bruzzone e la sconvolgente rivelazione: “La mia vita è cambiata”
Roberta Bruzzone è stata ospite del salottino di Silvia Toffanin a “Verissimo”. La nota criminologa ha raccontato al pubblico del legame tra il suo lavoro e la vita privata, con persino delle minacce di morte da lei ricevute, molte delle quali legate in particolare alle sue opinioni riguarda al delitto di Garlasco: “Ritendo che la condanna sia fondata e questo mi ha attirato, in maniera costruita, io penso che ci sia una regia precisa, che prende a bersaglio, quelli che si lamentano dell’opacità di certe suggestioni.
Noi siamo diventati un bersaglio, non è la prima volta che ricevo messaggi di morte.” La Bruzzone ha infatti raccontato che anche in passato ha ricevuto minacce di morte: “ho ricevuto minacce di morte. In questo periodo anche in una vicenda che non mi vede protagonista in prima persona perché io non mi sono occupata del caso di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Lo conosco perché ci ho scritto un libro. Io sono tra coloro che ritengono che la condanna sia fondata.”
Verissimo, le parole di Roberta Bruzzone: “Vivo una vita blindata”
Nell’intervista con Silvia Toffanin a “Verissimo“, Roberta Bruzzone ha parlato delle difficoltà incontrate nella sua vita quotidiana per via del suo lavoro: “sono attualmente persona offesa di due processi per atti persecutori. Vivo una vita blindata. Purtroppo queste situazioni hanno cambiato le mie abitudini di vita.” La criminologa infine ha anche parlato di come sono cambiate le sue modalità di lavoro e di contatto con il pubblico: “negli ultimi anni ho un servizio di sicurezza che si occupa di tutto durante i miei eventi. Io sono terrorizzata dall’attacco con l’acido, questo scenario è stato paventato, quindi questo fa sì che il rapporto con il pubblico sia diverso, anche se molti li comprendono. Tutto questo ha cambiato la mia vita, non in meglio.“