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La Russia Sostiene Delcy Rodríguez Dopo l'Intervento degli Stati Uniti in Venezuela

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Il sostegno della Russia a Delcy Rodríguez rappresenta un capitolo fondamentale nella crisi venezuelana.

La recente crisi politica in Venezuela ha subito un’accelerazione drammatica a seguito di un raid militare condotto dagli Stati Uniti, che ha portato all’arresto di Nicolás Maduro e della sua consorte. Questo evento ha creato un vuoto di potere che ha visto l’ex vicepresidente Delcy Rodríguez assumere il ruolo di presidente ad interim.

La reazione della Russia a questo sviluppo è stata immediata, con il governo di Mosca che ha espresso il suo sostegno per la nuova leadership e ha sottolineato l’importanza di mantenere la stabilità in Venezuela.

Il ruolo di Delcy Rodríguez

Delcy Rodríguez, figura chiave nella politica venezuelana, è stata recentemente investita della carica di presidente ad interim. Il suo giuramento ha rappresentato non solo una risposta alla detenzione di Maduro, ma anche un tentativo di salvaguardare la continuità del governo bolivariano. La Russia ha interpretato questo gesto come una manifestazione della determinazione del governo venezuelano a mantenere l’unità e il rispetto della costituzione.

Le dichiarazioni della Russia

Il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato che l’elezione di Rodríguez è un passo verso lo sviluppo pacifico e stabile del paese, nonostante le pressioni esterne, che Mosca ha definito come minacce neocoloniali e aggressioni armate. In un contesto così teso, la Russia ha fatto appello alla de-escalation delle tensioni e alla necessità di risolvere le controversie attraverso un dialogo costruttivo.

“L’America Latina e i Caraibi devono rimanere una zona di pace,” ha affermato il Ministero, evidenziando l’importanza della cooperazione internazionale e del rispetto del diritto internazionale, in particolare della Carta delle Nazioni Unite.

Le reazioni internazionali

La situazione in Venezuela ha attirato l’attenzione globale, con l’amministrazione Trump che ha affermato di essere decisamente in controllo della situazione. Il presidente degli Stati Uniti ha avvertito che la permanenza di Rodríguez al potere dipende dalla sua disponibilità a seguire gli ordini americani. Questo ha sollevato preoccupazioni su possibili ulteriori interventi militari se il nuovo governo non collaborasse con Washington.

Le sfide interne

Delcy Rodríguez ha espresso la volontà di collaborare con gli Stati Uniti, in particolare per sfruttare le immense risorse petrolifere del Venezuela. Tuttavia, ha anche cercato di mantenere l’unità con le fazioni più dure all’interno dell’amministrazione di Maduro, che controllano le forze di sicurezza e i gruppi paramilitari. Questo equilibrio tra cooperazione con gli Stati Uniti e mantenimento del supporto interno rappresenta una sfida significativa.

Nel frattempo, la leader dell’opposizione e vincitrice del Premio Nobel per la Pace, Maria Corina Machado, ha criticato Rodríguez, definendola una figura non gradita al popolo venezuelano e accusandola di essere una delle principali responsabili di torture e corruzione nel paese. Queste accuse mettono in evidenza la complessità della situazione politica e sociale in Venezuela, dove il malcontento popolare è palpabile.

Prospettive future sulla crisi venezuelana

La crisi che affligge il Venezuela, dopo oltre venticinque anni di governo socialista, ha lasciato circa 30 milioni di persone in uno stato di incertezza. Con le più grandi riserve di petrolio del mondo, il paese si trova in un momento cruciale della sua storia. Le scelte fatte da Delcy Rodríguez e le reazioni della comunità internazionale saranno determinanti per il futuro del Venezuela e per la stabilità della regione.