> > Allarme latte crudo, altri 60 casi. Matteo Bassetti: "Va vietato"

Allarme latte crudo, altri 60 casi. Matteo Bassetti: "Va vietato"

Allarme latte crudo, altri 60 casi. Matteo Bassetti: "Va vietato"

Latte crudo vietato secondo Matteo Bassetti: cresce il dibattito sui rischi sanitari dopo i nuovi casi di infezione negli Stati Uniti.

Il consumo di latte crudo è tornato al centro dell’attenzione sanitaria internazionale dopo la segnalazione di nuovi focolai infettivi negli Stati Uniti. I casi registrati, legati a infezioni batteriche come la campilobatteriosi, hanno riacceso il dibattito sui rischi degli alimenti non pastorizzati e sull’efficacia delle misure di sicurezza alimentare. Le autorità sanitarie e gli esperti ribadiscono l’importanza della pastorizzazione come principale strumento di prevenzione contro le malattie trasmissibili attraverso i prodotti lattiero-caseari.

Ecco perché secondo Bassetti è da vietare.

Focolaio in Idaho e indagini sanitarie sul latte non pastorizzato

Negli Stati Uniti il dibattito sul consumo di latte crudo è tornato d’attualità dopo la comparsa di un nuovo cluster infettivo nello stato dell’Idaho, che ha spinto le autorità a un intervento su larga scala. Il Department of Health and Welfare locale ha segnalato un aumento improvviso di disturbi gastrointestinali, avviando un’indagine epidemiologica dopo che “quasi 60 persone si sono ammalate dopo averlo consumato” e che “almeno 45 sono risultate positive alla campilobatteriosi”.

Le attività di tracciamento hanno coinvolto diversi distretti sanitari, mentre le analisi si sono concentrate su due allevamenti da cui proveniva gran parte del latte sospetto. Come riportato nelle indagini, “la maggior parte delle persone che si sono ammalate ha riferito di aver consumato latte crudo proveniente da due diversi allevamenti”.

I test clinici avrebbero confermato la presenza del batterio Campylobacter, responsabile della campilobatteriosi, un’infezione che può insorgere dopo l’ingestione di alimenti contaminati. Il quadro sintomatologico include diarrea anche emorragica, febbre, crampi addominali, nausea e vomito, con comparsa generalmente tra i “2 e 5 giorni dopo l’esposizione”.

Latte crudo, nuova ondata di infezioni negli USA. Bassetti: “Va vietato”

Il caso ha riacceso il confronto internazionale sui pericoli legati al consumo di latte non trattato termicamente, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili. Bambini, donne in gravidanza, anziani e persone immunocompromesse risultano infatti maggiormente esposti a complicanze anche gravi. Il sistema più efficace per ridurre tali rischi resta la pastorizzazione, processo che elimina gran parte dei microrganismi patogeni senza compromettere in modo rilevante i valori nutrizionali del latte. Le autorità ribadiscono infatti che “la pastorizzazione elimina quasi tutti i germi presenti nel latte crudo, preservandone al contempo i benefici nutrizionali”. Secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention, le epidemie enteriche risultano “150 voltepiù frequenti tra chi consuma latte crudo rispetto a quello pastorizzato.

Il dibattito è stato rilanciato anche dalle dichiarazioni del politico Robert F. Kennedy Jr., sostenitore di posizioni favorevoli al “raw milk”, e dalle critiche di diversi esperti. In Italia, l’infettivologo Matteo Bassetti ha definito la situazione allarmante, sostenendo che “Va vietato”, e denunciando la mancanza di controlli stringenti in alcune aree degli Stati Uniti. Lo specialista ha inoltre ricordato come la diffusione di messaggi che esaltano il consumo di latte crudo possa favorire comportamenti a rischio, nonostante le evidenze scientifiche indichino chiaramente i benefici della pastorizzazione e i pericoli legati ai patogeni come Campylobacter ed Escherichia Coli.

 

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