Il parlamento si è dovuto esprimere rispetto alla nuova legge elettorale che avrebbe portato in parlamento le preferenze, metodo di votazione che è già presente in realtà regionali e provinciali ma che non è mai arrivato in parlamento ed i politici hanno deciso, portando la scelta alle votazioni.
La legge non passa, ipotesi voto anticipato
La legge elettorale voluta dal governo Meloni sulle preferenze interne al parlamento non è passata per solo un voto, un risultato inatteso che ha portato la Premier a valutare attentamente la propria posizione per il futuro.
Il risultato ha certificato la non-volontà di aprire a governi che possano dare stabilità, ecco quindi che è ricomparso all’orizzonte il voto anticipato, carta che Meloni potrebbe mettere in campo per il prossimo anno, con data ipotizzabile in giugno 2027, quattro mesi prima del traguardo dei 5 anni.
Questa idea sarebbe lo scenario perfetto per scoprire effettivamente contro quali potenze di fuoco si andrebbe a scontrare la maggioranza, che al momento è ancora forte ma potrebbe subire un clamoroso passo falso alle urne.
Partita la caccia a chi ha tradito la Premier
A seguito dell’ennesima sconfitta della maggioranza Meloni ha fatto partire la caccia a chi possa aver voltato le spalle decidendo di non votare per la modifica della legge elettorale.
La lega, tramite i propri portavoce ha fatto sapere che nessuno ha votato contro, l’attenzione quindi si è spostata verso Forza Italia dato che dopo il voto alcuni parlamentari non erano convinti del ritorno delle preferenze.
Come riporta The Social Post, tramite La Stampa, un caso potrebbe essere stato portato alla ribalta da Marta Fascina molto vicina a Marina Berlusconi ed al gruppo Fininvest, l’ultima compagna di Silvio Berlusconi infatti era presente alla seduta di votazione.
E’ solo un’ipotesi dato che nessuno dei diretti interessati ha confermato nè smentito, quel che è certo è che la corsa verso la prossima campagna elettorale è più accesa che mai.
