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Rapinatore ucciso a Lonate Pozzolo: il figlio di Adamo Massa si costituisce, caccia al terzo complice

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Ryan Massa, figlio del rapinatore di Lonate Pozzolo, si costituisce: indagato per tentata rapina mentre gli investigatori cercano il terzo complice.

La tragedia di Lonate Pozzolo ruota attorno alla tentata rapina del 14 gennaio in cui Adamo Massa è stato ucciso durante una colluttazione con il proprietario di casa, Jonathan Rivolta. Ora, il figlio diciottenne di Massa, Ryan, si è costituito ed è indagato come presunto complice, mentre le autorità continuano a cercare il terzo uomo coinvolto.

Rapinatore ucciso a Lonate Pozzolo: le indagini sul terzo complice e la dinamica della tragedia

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Nadia Calcaterra, proseguono per individuare un terzo soggetto collegato al colpo: si tratterebbe dell’autista rimasto a bordo dell’auto utilizzata per la fuga. Il gruppo aveva preso di mira la villetta di via Montello, e durante la colluttazione Jonathan Rivolta ha colpito Adamo Massa con un coltello da trekking, provocandone la morte. La Procura di Busto Arsizio propende per l’ipotesi della legittima difesa, supportata dai primi riscontri.

Lonate Pozzolo: il figlio del rapinatore ucciso si costituisce

Come riportato dal Corriere, Ryan Massa, diciottenne figlio di Adamo Massa, si è presentato spontaneamente presso la Procura di Busto Arsizio, dove è stato sottoposto a fermo con l’accusa di tentata rapina aggravata. Il padre, 37enne di origine Sinti, era rimasto ucciso il 14 gennaio scorso durante un tentativo di intrusione in una villetta di Lonate Pozzolo, dove il proprietario, Jonathan Rivolta, 33 anni, aveva reagito all’aggressione.

Ryan, accompagnato dai propri legali, avrebbe depositato una memoria scritta in cui affermerebbe di essere rimasto all’esterno della casa e di aver udito soltanto le urla del padre, senza partecipare direttamente alla colluttazione. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Nadia Calcaterra, avevano subito individuato il diciottenne come possibile complice del padre, coinvolto nell’intrusione in casa di Rivolta. Attualmente, il giovane si trova in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria e domani sarà sottoposto a interrogatorio dal gip Gianmarco Cantalini.