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Ladro ucciso a Lonate Pozzolo: Adamo Massa colpiva gli anziani con finti interventi in casa

Ladro ucciso a Lonate Pozzolo: Adamo Massa colpiva gli anziani con finti interventi in casa

Ladro ucciso a Lonate Pozzolo: ferito a morte durante una rapina, era conosciuto per truffe e furti ai danni degli anziani.

Un ladro è stato ucciso a Lonate Pozzolo dopo essere rimasto ferito durante un tentativo di furto in abitazione. L’uomo, 37 anni, è stato colpito dal proprietario durante una colluttazione insieme ai complici ed è deceduto poco dopo in ospedale. In queste ore le indagini hanno rivelato che, tra i suoi precedenti, figuravano numerosi colpi ai danni di anziani, vittime di truffe e intrusioni nelle loro case.

Scontro fatale durante una rapina a Lonate Pozzolo: l’autopsia su Adamo Massa

Il 22 gennaio sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Adamo Massa, 37enne di origine sinti residente nel torinese, rimasto ucciso a seguito di un tentativo di furto in abitazione avvenuto mercoledì scorso a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese.

Massa, insieme a un complice, era entrato nella casa di Jonathan Rivolta per commettere un furto quando è scoppiata una colluttazione: il proprietario, insospettito dai rumori provenienti dal piano inferiore, ha reagito ferendo Massa con due coltellate, una più profonda e l’altra più superficiale tra torace e addome.

L’uomo è stato poi trasportato dai complici all’ospedale di Magenta, ma nonostante i tentativi dei medici le sue condizioni erano ormai critiche e è deceduto poco dopo l’arrivo.

Il pubblico ministero Nadia Calcaterra ha notificato gli avvisi alle parti coinvolte, ma Rivolta al momento non risulta indagato: le autorità per ora valutano l’ipotesi di legittima difesa.

Ladro ucciso a Lonate Pozzolo: Adamo Massa colpiva gli anziani fingendosi tecnico del gas

Massa, che avrebbe compiuto 38 anni tra pochi giorni e lascia una compagna e un figlio, aveva un lungo curriculum di reati contro il patrimonio, in particolare furti in abitazione e truffe agli anziani. Come riportato dal Corriere della Sera, spesso si spacciava per poliziotto o per tecnico di gas e acqua per entrare nelle case e sottrarre denaro e gioielli. In passato sarebbe stato arrestato più volte e trovato in possesso di moto camuffate, targhe clonate e sirene false.

La tensione resta altissima a Lonate Pozzolo e il clima è segnato da forte preoccupazione. Nelle ultime ore, come segnalato da Torino Cronaca, sui social circolerebbero messaggi duri in cui si accusa “gli italiani” di fare di tutta l’erba un fascio e di schierarsi a difesa di “un assassino senza conoscere i fatti“.

Toni che, in alcuni casi, superano il confine dello sfogo e assumono contorni inquietanti: in uno dei messaggi inoltrati alla redazione comparirebbe infatti una minaccia esplicita, “Noi sinti vinceremo, dovete fare una brutta fine“.

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