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Hantavirus e allarme in Italia, il Ministero della Salute rassicura: "Il rischio è basso"

Hantavirus Italia

Sorveglianza in Italia sull’Hantavirus, con monitoraggio dei casi e soggetti sotto controllo. Le indicazioni di Mara Campitiello a Sky TG24.

Negli ultimi giorni l’attenzione sanitaria si è concentrata sull’Hantavirus, un’infezione virale rara che ha portato le autorità a rafforzare i controlli e la sorveglianza preventiva in Italia. Nonostante il monitoraggio in corso su alcuni casi sospetti, gli esperti sanitari ribadiscono che la situazione è sotto controllo e che il livello di rischio resta molto basso sia in Europa sia a livello globale.

Hantavirus, quali rischi per l’Italia: il ministero della Salute fa chiarezza

Mara Campitiello, responsabile del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute, è intervenuta a Sky TG24 per chiarire la situazione legata all’Hantavirus, invitando a non allarmarsi. La dirigente ha sottolineato che “Non c’è nessun motivo di allarme” e che “dobbiamo stare tranquilli, anche perché il rischio è assolutamente basso, molto basso in Europa e basso a livello mondiale come ha ribadito l’Organizzazione mondiale della Sanità”.

Ha poi ribadito con fermezza: “Dobbiamo stare tranquilli, il rischio è assolutamente basso”. Secondo Campitiello, il Ministero della Salute sta seguendo l’evoluzione del quadro da diversi giorni, mantenendo un contatto costante con le autorità nazionali e internazionali. Parallelamente, sono stati attivati sistemi di sorveglianza sul territorio italiano insieme a un coordinamento sanitario specifico per la valutazione del rischio.

Questo approccio, ha spiegato, dovrebbe contribuire a rassicurare la popolazione, considerando anche la limitata capacità di trasmissione del virus.

Hantavirus, allarme in Italia: tutto sul monitoraggio dei quattro casi

Riguardo alle quattro persone attualmente monitorate, Campitiello ha fornito dettagli precisi: “Due sono di nazionalità italiana e sono residenti in Italia, gli altri due sono di nazionalità straniera e solo uno di questi due è residente in Italia, mentre l’altro è un turista”. Ha inoltre precisato che al momento nessuno dei soggetti presenta sintomi e che tutti sono stati tempestivamente seguiti dalle autorità sanitarie competenti.

La gestione dei casi prevede misure di osservazione attiva e, in alcuni casi, “quarantena fiduciaria”, adottata in via precauzionale. La situazione clinica viene monitorata costantemente e, come spiegato dalla dirigente, solo in caso di comparsa di sintomi verranno effettuati test specifici per verificare l’eventuale presenza del virus. L’obiettivo resta quello di mantenere un controllo attento senza creare allarmismi ingiustificati.